Piani di valutazione dei rischi, ai sensi della 626/’94, con idonei dispositivi di sicurezza, formazione ai dipendenti su come comportarsi in caso di rapina e agevolazioni fiscali delle spese sostenute per l’installazione dei sistemi di sicurezza e per la predisposizione dei servizi fissi di sorveglianza.
Sono alcune delle novità previste dal disegno di legge presentato dal senatore dell’Ulivo Giuliano Barbolini dal titolo “Misure in materia di sicurezza negli istituti di credito e negli uffici postali”.
I più recenti dati statistici evidenziano, oltre a una crescita diffusa del fenomeno criminale in diverse realtà, tra cui quella emiliana (ma i numeri sono ovunque elevati: l’ Italia registra più del 50% del totale delle rapine di questo tipo in Europa) anche una escalation in termini di pericolosità. Dagli assalti di pochi minuti che caratterizzavano le rapine del recente passato si è passati alla “presa in ostaggio” di dipendenti e clienti, e alle rapine commesse con l’ausilio di armi come coltellini multiuso e taglierini. “I sistemi di sicurezza finora adottati – spiega Barbolini – non risultano sempre i più idonei a prevenire e ostacolare i tentativi criminosi, anzi talvolta sono all’origine delle nuove modalità di esecuzione degli stessi; una situazione questa denunciata più volte dai sindacati maggiormente rappresentativi dei lavoratori delle banche e delle poste e dalle associazioni dei consumatori”.
Il disegno di legge presentato prevede che gli Istituti di credito e le Poste italiane nominino tra il personale interno in ciascuna sede un “responsabile della sicurezza” del personale e della clientela per controllare che i sistemi presenti e le disposizioni impartite siano costantemente efficienti, oltre che per segnalare anomalie, disfunzioni e miglioramenti da apportare. Inoltre attribuisce al Ministro dell’Interno (con aggiornamento biennale) il compito di individuare – sentite l’ABI, le Poste e le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore – i nuovi e più aggiornati sistemi di controllo da adottare, definendo le misure per accertare che i singoli istituti di credito e postali siano adempienti. Il disegno di legge prevede anche che gli investimenti in sicurezza siano incentivati attraverso l’agevolazione fiscale delle spese sostenute per l’installazione dei dispositivi.
Il testo normativo inoltre inasprisce le sanzioni per i reati di rapina commessi con il sequestro di persona o con l’uso di “armi improprie” (taglierini e coltellini multiuso appunto), e obbliga gli istituti di credito a predisporre per i propri dipendenti appositi corsi di formazione sulle modalità di comportamento da tenere in casi del genere.


