Una scritta contro monsignor Bagnasco, presidente della Cei, è comparsa questa mattina davanti alla sede provinciale delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani di Bologna on Via delle Lame. Ignoti, usando della vernice di colore rosa, hanno scritto ”Bagnasco vergogna”. Sull’episodio indaga la polizia.
Il Presidente provinciale, componente della Direzione Nazionale ACLI, Dott. Francesco Murru commenta:
“Abbiamo sporto denuncia contro ignoti alle autorità competenti per l’individuazione dei responsabili di questo atto intimidatorio. Desidero esprime piena solidarietà al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Mons. Bagnasco per i continui atti intimidatori nei suoi confronti”.
Continua Murru: “è significativo che tale atto sia stato compiuto all’indirizzo di una grande Associazione Cristiana, profondamente e storicamente radicata al territorio bolognese, come le ACLI che sin da subito avevano chiarito che al Family Day avrebbero partecipato con spirito propositivo per chiedere al Governo l’applicazione di politiche familiari degne di essere chiamate tali, e non contro qualcosa o qualcuno”.
Conclude Murru: “le ACLI non si fanno intimidire da nessuno. Parteciperemo alla manifestazione così come abbiamo annunciato. La nostra è una cultura di tolleranza e di inclusione sociale e per questa ragione è ancor più incomprensibile un gesto di tal fatta. Nel nostro D.N.A. vi è il profondo radicamento ai principi e ai valori della Dottrina sociale della Chiesa”.
“Manifesteremo, con spirito laico, il 12 maggio in Piazza San Giovanni tali valori, invitando tutti i cittadini, che si riconoscono in essi, ad unirsi a noi per chiedere che la famiglia sia posta al centro dell’azione politica ed amministrativa del Paese”.
“Ringrazio i cittadini che sin da subito vedendo tale atto, spontaneamente, hanno manifestato la loro indignazione per tale gesto di intolleranza e solidarietà alla nostra associazione”.


