I palindromi raccontati da uno degli esperti italiani più autorevoli




I palindromi, giochi di parole o forme d’arte con una forte impronta matematica, che permettono di creare frasi che possono rileggersi inalterate a ritroso (nel 2004 è stata pubblicata un’intera poesia palindroma di 1.025 caratteri) e che, da sempre, incuriosiscono l’interesse degli appassionati, sfidandone le capacità logiche e di immaginazione, saranno oggetto di una riflessione che viene loro dedicata dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Il prof. Marco Buratti, docente di geometria all’Università di Perugia e unanimemente considerato uno dei più autorevoli esperti in materia, è stato invitato infatti a tenere una conferenza, aperta al pubblico, presso l’Ateneo emiliano, nell’ambito dei seminari del Dipartimento di Scienze Sociali, Cognitive e Quantitative, promossi in collaborazione con l’Unità di Ricerca “Grafi e Geometrie” del progetto di ricerca PRIN-COFIN 2005 “Strutture geometriche, combinatoria e loro applicazioni”.

L’iniziativa dal titolo “Un invito ai palindromi” si terrà questo pomeriggio alle 16.00 presso la Mediateca della Biblioteca Interdipartimentale Universitaria (via Allegri 9) di Reggio Emilia.
Lo studioso introdurrà i presenti al tema dell’arte del palindromo, raccontandone le tecniche, le caratteristiche e le capacità che con l’esercizio permette di sviluppare, dalle capacità logiche a quelle di memoria visiva, di comprensione più approfondita della sintassi di una lingua e di arricchimento del lessico.

Durante il seminario il prof. Marco Buratti passerà in rassegna alcune frasi palindrome contenute nel suo libro “E poi Martina lavava l’anitra miope” (Liberilibri) esaminando alcuni aspetti combinatori della struttura dei palindromi nell’intento di insegnare a costruirne di nuovi.

Marco Buratti
E’ professore di Geometria presso l’Università di Perugia. I suoi interessi di ricerca rientrano nell’ambito della Matematica Discreta. Da diversi anni si occupa di palindromi. Cura la rubrica settimanale di palindromi del quotidiano Sole 24 Ore.