Quanto meno singolari appaiano le dichiarazioni dell’assessore Monticelli in merito all’invito al tavolo di trattativa, lo stesso tavolo da cui l’amministrazione comunale e lo stesso assessore, quale componente della delegazione trattante di parte pubblica, ha inteso allontanarci, come risulta del resto dai verbali redatti e dal comunicato unitario delle altre sigle sindacali.
La posizione del Sulpm è chiara: assunzione di nuovi operatori, però nel numero previsto dalla normativa regionale, al fine di poter far fronte efficacemente ed in sicurezza alle sempre crescenti e condivise richieste avanzate dalla cittadinanza in tema di vivibilità urbana.
In quest’ottica non possiamo non rallegrarci della decisione dell’amministrazione
di provvedere finalmente all’acquisto dello spray, spiace però replicare che tale strumento,
insieme al dimenticato bastone estensibile, rientra nella dotazione prevista dal quel
regolamento approvato lo scorso anno dopo settimane di acceso dibattito e non ancora
applicato in molti dei suoi articoli. La collaborazione con le altre forze dell’ordine su temi
importanti quali la sicurezza da sempre vedono il Sulpm in prima linea ma restiamo scettici
nell’apprendere che il rilancio del “posto integrato di polizia” conti su quegli stessi 40
operatori che con fatica riescono a svolgere il solo lavoro ordinario.
Non rispondente del tutto al vero è, inoltre, l’affermazione che, oggi, non è in
discussione il contratto decentrato quando a noi pare evidente che l’amministrazione stia
cercando di darne, unilateralmente, letture interpretative peggiorative.
Per le ragioni predette e sottolineando inoltre la deficitaria gestione del personale
unita a strategie organizzative entrate, da tempo, in crisi, il Sulpm ha deciso di scendere
in piazza, e non se ne dispiaccia il nostro assessore se le modalità della manifestazione gli
appaiono irrituali.
Il dirigente Sulpm Modena
Maurizio Sellitto









