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Mozione Zanca (SDI) su progetto realizzazione deposito gas Rivara

Paolo Zanca (SDI) ha presentato in Regione una mozione, da sottoporre al vaglio dell’aula, concernente il progetto per la realizzazione nel modenese di depositi di stoccaggio di gas naturale da parte della società Indipendent Gas Management, che interessa i Comuni di Camposanto, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, oltre a Crevalcore.

Il consigliere rileva come il progetto, per le sue dimensioni e per le sue caratteristiche strutturali, incida su diversi aspetti che giustamente preoccupano le comunità locali sotto il profilo della sicurezza e della salute pubblica (emissioni in atmosfera, inquinamento acustico, sicurezza degli impianti).
Per queste problematiche la Giunta dell’Unione dei Comuni Modenesi dell’Area Nord e i Comuni di San Felice e Crevalcore hanno presentato agli Enti preposti all’istruttoria una richiesta di supplemento di indagine e diverse osservazioni, aggiunge Zanca. Nel documento, quindi, si valuta necessario presidiare tutte le fasi di VIA senza pregiudiziali, ma nella più assoluta coerenza con il principio di precauzione, che scongiuri qualsiasi rischio attuale o potenziale sotto il profilo della sicurezza e della salute pubblica.
Da qui la serie di impegni che nella mozione vengono chiesti alla Regione Emilia-Romagna ed ai Ministeri competenti. In particolare, si impegna la Giunta regionale a confermare ed implementare, relativamente al progetto in questione, la propria azione di tutela della sicurezza, della salute pubblica e dell’integrità ambientale e ad incaricare un pool di scienziati di competenza riconosciuta a livello nazionale ed europeo, in posizione di assoluta terzietà rispetto all’opera proposta, che supporti l’Istituzione nello studio e nell’esame di ogni aspetto rilevante per la salute e la sicurezza dei cittadini.
Alla Regione si chiede inoltre di non esprimere un parere positivo, qualora non siano fornite tutte le necessarie garanzie di sicurezza e tutela della salute pubblica per le comunità locali interessate e, comunque, di concertare il parere con il Comune di San Felice e l’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord.
Ai Ministeri competenti si chiede di farsi carico delle necessarie garanzie relativamente alla tutela della salute pubblica, all’impatto prodotto dall’opera e dalla tecnologia proposta per la sua realizzazione, alla tutela dell’integrità ambientale e dei beni presenti sul territorio, alla luce delle osservazioni presentate dalle Istituzioni locali e dai comitati dei cittadini.
Sempre ai Ministeri competenti si chiede, in analogia con la richiesta avanzata dalla Provincia di Modena, l’emanazione di un provvedimento di proroga della procedura o, se necessario, di sospensione della stessa.
Infine, nel documento si invita il Governo ad elaborare un nuovo Piano Energetico Nazionale, verificando l’effettiva coerenza del progetto in questione con il Piano stesso e quindi l’effettivo persistere della necessità di realizzarlo nel luogo proposto e nelle dimensioni previste.
















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