Iniziano oggi gli interventi di diradamento selettivo programmati nella fascia boscata perifluviale del torrente Savena, all’altezza del parco dei Cedri, nel tratto della sponda sinistra compreso tra il ponte di via Altura e quello sulla via Emilia.


L’intervento, pianificato dall’Assessorato all’Ambiente, è stato condiviso sia con il quartiere Savena (dove è stato illustrato nel corso di
un’assemblea cittadina), sia con alcune associazioni ambientaliste.
I lavori si tradurranno in un complessivo rinnovo della matrice arborea, è stata infatti programmata, attraverso operazioni colturali tipicamente forestali, la rimozione di una cinquantina di alberi di origine spontanea,
distribuiti lungo quasi 1 km di alveo quasi tutti deperienti o dominati da esemplari più sviluppati.

L’intervento di diradamento, oltre a favorire lo sviluppo delle piante che rimarranno in loco, consentirà un sostanziale rinnovo floristico delle fasce che accompagnano il torrente. Al termine dell’intervento di rimozione, e comunque prima del termine dell’inverno, saranno messi a dimora esemplari appartenenti a specie botaniche tipiche di ambienti prossimi a corsi d’acqua di pianura, come Alnus glutinosa, Fraxinus oxycarpa, Acer campestre, Salix alba, Carpinus betulus e Quercus peduncolata e Prunus avium (i cui frutti possono rappresentare un’importante fonte trofica per numerosi uccelli).
L’area del Lungosavena potrà quindi rappresentare una significativa riserva biogenetica per un’ampia porzione del territorio limitrofo.

L’intervento in questo periodo dell’anno consente altresì le minime interferenze con la fauna stanziale. In questa ottica, per non compromettere la disponibilità di microambienti di rifugio per l’avifauna stanziale, verranno rispettati, laddove presenti, alcuni fusti ricoperti
da edera. Inoltre, in accordo con la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), è stato concordato il posizionamento di una quindicina di
cassette nido sui fusti di alcuni alberi.



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