Sassuolo: Braida, le figurine dei parrocchiani


Il quartiere Braida non è solo spaccio, microcriminalità e degrado. Per sottolineare la presenza di comunità che lavorano e si impegnano per il bene del quartiere è stato creato “Il secondo Album della Parrocchia di Braida” con oltre 400 figurine da collezionare.

Ottimo il successo tra il pubblico che affolla il bar parrocchiale per avere le bustine. Nello stesso bar è stato esposto l”albero natalizio ornato dalle figurine dell’album.
420 immagini da collezionare ma non solo visto che nel bar parrocchiale le immagini sono state utilizzate per realizzare un suggestivo albero di Natale. Un lavoro che per quasi un anno ha impegnato Marco Medici e due amici che si sono occupati di tutto dallo scatto delle foto alla ricerca di una tipografia in grado di realizzare le figurine.
“Ho creato l’album – ci ha detto Medici – per far scrivere qualcosa su Braida che non fosse la solita notizia di criminalità spicciola, volevo attirare l’attenzione in senso positivo e spero si replichi il successo della prima edizione quando a collezionare le figurine erano anche sassolesi che non vivono nel quartiere”.
Perchè nonostante i progetti Braida resta un quartiere a rischio: “la situazione non è migliorata nell’ultimo anno – ha detto Medici – a parte qualche miglioramento fisiologico che si è avuto con la chiusura del palazzone di via San Pietro”.
Desta qualche perplessità la possibilità di creare un portierato sociale per risolvere il degrado: “a livello personale ero d’accordo con la chiusura si San Pietro mentre sono meno convinto sull’utilità del portierato sociale, la situazione è troppo complicata anche se so che sarebbe altrettanto complicato chiudere il palazzone e distribuirne gli abitanti nel resto della città ma questa sarebbe la soluzione migliore”.