L’eccezionale mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del TPL ha ottenuto un primo positivo risultato: Governo e Regioni hanno insieme riconosciuto l’urgenza di trovare una giusta soluzione economica al rinnovo del II° biennio economico 2006-2007 del CCNL.
Nella riunione di ieri a Palazzo Chigi la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro dei Trasporti, il Sottosegretario all’Economia, il Presidente della Conferenza delle Regioni, i rappresentanti dei Comuni e delle Province, Asstra e Anav e Confservizi, hanno convenuto sulla necessità di trovare adeguate soluzioni all’attuale crisi del TPL mediante regole certe e risorse strutturali, dichiarando la comune volontà di risolvere subito e positivamente la vertenza contrattuale.
Il Governo si è impegnato a destinare una congrua somma per finanziare il rinnovo del contratto insieme alle Regioni a cui ha chiesto la necessaria compartecipazione.
Le Regioni si sono impegnate da parte loro ad individuare nella riunione dei Presidenti che si terrà giovedì 14 dicembre mattina, le modalità con cui aderire alla richiesta di compartecipazione finanziaria richiesta dal Governo.
Il Governo ha pertanto aggiornato la riunione alle ore 16.30 di giovedì 14 dicembre chiedendo al Sindacato di differire lo sciopero del giorno 13.
Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità di chiudere subito il contratto con una soluzione economica coerente con la richiesta avanzata in piattaforma rivendicativa e, a seguito degli impegni assunti dal Governo e dalle Regioni hanno deciso di rinviare lo sciopero al giorno 15 dicembre 2006 con le stesse modalità:
24 ore senza fasce con la garanzia dei soli servizi per disabili e scuolabus per materne ed elementari.
La vertenza non è conclusa!
Nonostante il primo risultato ottenuto occorre mantenere lo stato di agitazione della categoria ed intensificare le iniziative nei confronti delle aziende, degli Enti Locali e delle Regioni per superare le difficoltà ancora esistenti.
Se giovedì sera non si firma il contratto, venerdì mattina lo sciopero sarà totale e in ogni Regione si terranno manifestazioni di visibile protesta.
(Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl
Segreterie Nazionali)









