Lunedì prossimo i pensionati manifestano per una Finanziaria più equa


Ci sarà anche una nutrita delegazione di pensionati e lavoratori modenesi alla manifestazione di lunedì prossimo 30 ottobre a Roma indetta dai
Sindacati nazionali dei Pensionati Spi/Cgil Fnp/Cisl e Uilpensionati a sostegno di una Finanziaria più equa e favorevole alle richieste dei pensionati.


La delegazione modenese, oltre 350 persone fra pensionati, lavoratori e una rappresentanza delle Confederazioni provinciali di Cgil, Cisle Uil solidali
con le loro richieste, partirà con 7 pullman dalle sedi sindacali di Modena e provincia verso le ore 2 del mattino di lunedì prossimo (per adesioni
contattare le sedi sindacali).

I pensionati manifestano a sostegno delle loro richieste che non hanno ancora trovato risposta nella Finanziaria 2007. Una Finanziaria che i
pensionati apprezzano per gli obbiettivi di risanamento, sviluppo ed equità, ma che lascia però irrisolte diverse questioni da loro avanzate.
Pur essendo stata innalzata la no tax area a 7.500 euro per i redditi da pensione, non è però stato accettato il principio dell’equiparazione ai
redditi da lavoro.
Non è prevista alcuna misura per gli incapienti, quei contribuenti, fra cui sono numerosi i pensionati, che hanno redditi talmente bassi da essere esentati dalla tassazione, ma che al tempo stesso non possono beneficiare delle detrazioni e per questo saranno esclusi dal processo di
redistribuzione del reddito.
Non c’è alcun riferimento ad una rapida approvazione della legge per la non autosufficienza.
Con i ticket sanitari si persegue una politica che fa pagare ai cittadini le inefficienze del sistema e che si è già rivelata inutile per il governo della spesa sanitaria.
I pensionati sono preoccupati che il forte taglio ai trasferimenti agli enti locali possa tradursi in una riduzione dei servizi o in un aumento
della tassazione. In entrambi i casi, gli anziani, che utilizzano maggiormente i servizi sociali e hanno i redditi più bassi, saranno tra i
più penalizzati.

I Sindacati Pensionati ritengono che il dibattito parlamentare in corso lasci margini di azione. Infatti, la Commissione Affari Sociali della
Camera dei Deputati ha votato un emendamento che porta il Fondo Sociale per la non autosufficienza a 200 milioni di euro, stanziamento che pur valutato positivamente dai Sindacati è ancora insufficiente.
Positivo anche il coinvolgimento dei Sindacati Pensionati nel tavolo di confronto sulla previdenza, dove si discuterà – fra l’altro- del potere d’acquisto delle pensioni.
A Governo e Parlamento si chiede inoltre di valutare attentamente le richieste e gli ulteriori emendamenti presentati che domandano più
giustizia sociale e più benessere per gli anziani.