Di fronte al contrasto di saperi in relazione alla gravidanza e al parto, che fino ad ora sembra aver contrapposto scienze mediche e scienze umane, è possibile iniziare a ipotizzare per queste discipline nuove connessioni, cogliere insospettate sintonie, promuovere comuni ambiti di ricerca e di studio per rilanciare la centralità delle figure materne e paterne nell’atto più naturale del mondo: la nascita?
A questo interrogativo cercherà di rispondere la tre giorni ospitata a Modena presso il Centro Servizi Didattici della facoltà di Medicina e Chirurgia (Largo del Pozzo 71) da domani, giovedì 28, a sabato 30 settembre 2006, significativamente dedicata a “La normale complessità del venire al mondo”.
Il congresso, frutto della preziosa collaborazione tra importanti aziende ospedaliere emiliane, l’Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia, l’Ospedale Maggiore di Bologna e l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, e alcune importanti istituzioni accademiche, la facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna, la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano, si propone come inizio di un processo di avvicinamento tra culture scientifiche diverse ed intende lasciare – negli auspici degli organizzatori – un segno concreto e duraturo nei solchi dell’attività clinica, della ricerca universitaria, e – più ingenerale – della cultura europea.
Ulteriori informazioni ed il programma dettagliato sullo svolgimento del congresso sono reperibili sul sito: Planning.