Quando si tratterà di decidere quali zuccherifici mantenere in attività in seguito alle indicazioni dell’Unione Europea “si dovranno necessariamente salvaguardare quelli più competitivi, e lo stabilimento di Finale Emilia certamente è fra questi”.

Lo ha ribadito il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini nel corso di un incontro con le associazioni agricole al quale hanno partecipato anche il sindaco di Finale Emilia Raimondo Soragni e l’assessore provinciale all’Agricoltura Graziano Poggioli.

Sabattini si è detto “molto preoccupato per la fase di ristrutturazione del settore saccarifero, che rischia di penalizzare una zona, come quella della Bassa modenese, che ha già pagato un prezzo pesante in anni recenti perdendo gran parte delle realtà del settore conserviero”. Dai vertici provinciali di Coldiretti, Cia, Associazione agricoltori e Copagri è arrivata una valutazione comune sulla necessità di “valorizzare un impianto che funziona bene e l’economia che vi ruota intorno, compresi i contoterzisti che anche in anni recenti hanno investito importanti risorse in macchinari e attrezzature”.

“A livello nazionale è il momento di fare delle scelte – ha concluso Sabattini – ma auspichiamo che alla base di queste scelte vi siano, oltre a valutazioni di ordine sociale, anche e soprattutto ragioni di competitività economica. Se si terranno presenti questi criteri, non credo che lo stabilimento di Finale Emilia avrà dei problemi essendo strategico sia per la posizione geografica sia per la quantità e qualità della produzione”.



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