Sassuolo: servizi socio-assistenziali, sindacati su dichiarazioni Sindaco


“Veramente strani gli annunci e i proclami rilasciati a mezzo stampa (“La meritocrazia arriva in Comune” Il Resto del Carlino 21.12.05) dal Sindaco
di Sassuolo in merito ai presunti confronti avviati con il sindacato per la riorganizzazione dei servizi socio-assistenziali e per l’infanzia. Infatti
fino ad oggi l’unico confronto sindacale in essere con l’amministrazione Comunale di Sassuolo è relativo esclusivamente alla cosiddetta ‘Società
Patrimoniale'”.


“Per quanto riguarda i progetti di esternalizzazione relativi ai servizi socio-assistenziali e educativi il Sindaco ha più volte precisato che tale
intervento era reso necessario per rispettare gli equilibri economico-finanziari imposti dal Governo. Mai è emersa da parte sua la volontà di implementare processi di privatizzazione/aziendalizzazione finalizzati esclusivamente a interventi meritocratici, che tra l’altro sono perfettamente perseguibili anche nell’ambito dei contratti pubblici, attraverso la contrattazione decentrata. Infatti anche i dipendenti del Comune di Sassuolo, come in altre realtà pubbliche, sono valutati e premiati individualmente, a norma del contratto nazionale degli enti locali.
In tutti i casi anche applicando contratti diversi da quelli pubblici, questi varranno da Bolzano a Trapani e avranno quindi trattamenti economici
uniformi, perché comunque applicati su tutto il territorio nazionale.
Infine e conclusivamente sul punto in oggetto, le Organizzazioni Sindacali stanno procedendo a una attenta valutazione delle proposte avanzate dal
Sindaco in ordine agli equilibri economico-finanziari del Comune e alle relative ricadute in materia di personale, perché in tal senso si erano espresse nei confronti della Amministrazione Comunale di Sassuolo”.

“Non vi è sui servizi socio-assistenziali e educativi in particolare nessun confronto aperto e dopo le dichiarazioni del Sindaco, difficilmente i problemi potranno essere inquadrati esclusivamente dal punto di vista economico-finanziario.
Tra l’altro come sindacato durante l’incontro del 14 dicembre in sede di Associazione dei Comuni del Distretto, alla presenza di tutti e quattro i
Sindaci, abbiamo ribadito in modo molto netto, data anche la esplicita difficoltà delle Amministrazioni a lavorare in modo unitario, che da quel momento in poi il sindacato, in via prioritaria, avrebbe appoggiato e sostenuto le decisioni che andavano verso il rafforzamento
dell’Associazione tra i Comuni, non a caso abbiamo chiesto la loro disponibilità ad avviare l’iter per la costituzione “dell’Unione dei Comuni”.
Per tutta risposta la riunione si è conclusa con un nulla di fatto e senza aver individuato neanche una data per l’incontro successivo. Nel Distretto,
in particolare a Sassuolo, ci sono problemi molto più importanti è urgenti su cui lavorare per rispondere in maniera appropriata ai bisogni dei
cittadini”.

Al Sindaco chiediamo a quando una risposta sul PSC (in ritardo di oltre un anno e mezzo)?
Quanto bisogna ancora aspettare per costituire l’Agenzia per la casa?
Quando anche Sassuolo potrà avere la Consulta dei cittadini immigrati?
Facciamo notare che tutti gli altri Comuni del Distretto hanno già idividuato la data per l’elezione.
Quando sarà possibile un confronto vero sull’avvio dell’Azienda Consortile?
Ricordiamo al Sindaco che, oltre allo statuto, manca ancora l’accordo sul modello organizzativo e non solo”.

“Questi punti per Cgil Cisl e Uil sono assolutamente prioritari e dovranno essere i primi ad essere affrontati nel nuovo anno. Chiaramente va da sé
che questi punti hanno al centro, per come sono stati affrontati fino a oggi, l’obiettivo di affermare nel distretto politiche unitarie per razionalizzare le risorse e qualificare gli interventi, sul sociale come
sul resto, quindi una logica opposta a quella che pare emergere nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco di Sassuolo.
Nel Distretto servono politiche innovative e di responsabilità e non facili scorciatoie, la frantumazione non risolve i problemi se mai gli
ingigantisce a partire dall’aumento dei costi per arrivare a strutture fotocopia e ripetitive tra i quattro Comuni.
Lavorare in modo associato tra i Comuni del Distretto sembrava una cosa ormai assodata. A quanto pare sembra non essere così, se qualcuno ha cambiato idea lo dica in modo
esplicito sapendo sin d’ora che noi siamo contrari”.

(Cgil, Cisl, Uil Sassuolo – Fp/Cgil, Fps/Cisl e Fpl/Uil Modena)