Ok al piano provinciale sulla qualità dell’aria


“Le targhe alterne servono nei momenti di emergenza per ridurre momentaneamente i picchi delle concentrazioni delle polveri fini, ma combattere lo smog servono interventi strutturali e queste sono le nostre proposte”. Così Ferruccio Giovanelli, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena, ha presentato al Consiglio provinciale di ieri il piano per migliorare la qualità dell’aria.


Il documento è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza (Ds, Margherita) e Rc; contrario il centrodestra (FI, An, Lega nord e Udc).

Entro il 2005 almeno 100 imprese adotteranno l’esperienza di trasporto collettivo dei dipendenti già sperimentato con successo dai 300 dipendenti della Tetrapak di Modena. E’ solo uno dei diversi interventi per ridurre l’inquinamento atmosferico previsti nel piano provinciale approvato dal Consiglio provinciale.

Quest’anno aumentano i fondi per incentivare l’installazione di caldaie ad alta efficienza e meno inquinanti ( nel 2003, con il contributo della Provincia, sono state installate 600 caldaie alta efficienza) e prosegue l’esperienza degli incentivi ai cittadini per convertire l’auto privata a metano o gpl o per l’acquisto veicoli elettrici: nel bilancio di previsione della Provincia per il 2004 sono previsti altri 180.000 euro (dal 2003 ad oggi sono stati finanziati 1.769 interventi).

Nel settore industriale si prevede di discutere con le associazioni di categoria sull’ampliamento dell’orario di lavoro dei magazzini, soprattutto ceramici, per razionalizzare le operazioni carico e scarico; tra i progetti dedicati alle imprese anche l’ulteriore estensione del metano e una campagna di controlli sull’efficienza degli impianti di emissione in atmosfera.

Per ridurre l’impatto del traffico nei prossimi mesi la Provincia intende promuovere accordi anche per modificare e rendere più flessibili gli orari scolastici e lo scarico merci nei centri urbani per ridurre i momenti di congestione del traffico.
Previsti anche il potenziamento delle piste ciclabili e del trasporto pubblico nei comuni principali e la promozione, anche tramite incentivi economici, degli impianti solari termici, eolici, fotovoltaici e idroelettrici.

Il piano provinciale parte da una analisi degli inquinanti presenti nell’aria, tra questi le polveri fini, le più pericolose per la salute, e dei maggiori fattori di rischio. Dai dati emerge che delle 1500 tonnellate di polveri fini emesse nell’aria in anno nel modenese, oltre mille sono dovute al traffico, 400 all’industria e meno di cento al riscaldamento civile.