Patente a punti: al Motorshow un simulatore virtuale


A pochi mesi dall’ introduzione
della patente a punti, il Motorshow di Bologna lancia il primo
impianto di simulazione dove i partecipanti potranno testare i
loro ‘tempi di reazione’ sulla strada con domande interattive
che riguardano le regole previste dal nuovo Codice stradale.

Anche quest’ anno infatti allo stand del Coou (Consorzio
obbligatorio degli oli usati) e del Cobat (Consorzio
obbligatorio batterie esauste) è possibile sfidare se stessi e
gli altri in assoluta sicurezza. Dopo una fase di selezione che
tiene conto dei tempi di reazione sulla strada e della velocità
di risposta alle domande interattive proposte dal software, solo
i più bravi e veloci saranno ammessi al test del simulatore
spider, dotato di un software in grado di riprodurre le reali
caratteristiche di tenuta, accelerazione, frenata, trasferimento
di carichi, ostacoli improvvisi. Vincerà chi realizzerà il
percorso nel minor tempo, senza errori. Nessun rischio per chi
corre. E per il pilota più abile che realizzerà i migliori
tempi di reazione ci sarà in palio un corso di guida sicura,
offerto dal Centro internazionale di guida sicura di Andrea De
Adamich alla pista di Varano de Melegari (Parma).
‘Muoviti in liberta’… rispetta l’ ambienté è lo slogan
con cui i due Consorzi partecipano al Motor Show: la passione
per i motori, il rispetto dell’ ambiente e la sicurezza stradale
– affermano in una nota – sono concetti compatibili. Cobat e
Coou, enti senza fine di lucro, sono stati istituiti per legge
per assicurare in tutta Italia la raccolta gratuita e il
corretto riciclaggio di due rifiuti dei motori che possono
diventare potenti agenti inquinanti se smaltiti in modo
scorretto e dispersi nell’ ambiente: oli lubrificanti usati e
batterie al piombo esauste. Se raccolti con cura e riutilizzati,
invece, oli usati e batterie esauste forniscono un importante
contributo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese,
consentendo di risparmiare sulle importazioni sia di piombo che
di petrolio.

L’ anno scorso il Cobat ha raccolto e avviato al riciclaggio
183.422 tonnellate di batterie esauste (pari a circa 15 milioni
di pezzi), segnando il tasso record di oltre il 96% rispetto
all’ immesso al consumo, che ha posto l’ Italia al vertice
mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi, facendo
risparmiare 50 milioni di euro sull’ importazione di metallo
piombo. Sempre nel 2002 il Coou ha raccolto 190.000 tonnellate
di oli usati pari al 90% del totale recuperabile. La percentuale
degli oli raccolti, inviati alla rigenerazione, si attesta al
90% ponendo così l’ Italia al primo posto assoluto in Europa
per il quantitativo di olio rigenerato. In quasi vent’ anni di
attività il Consorzio ha fatto risparmiare alla bolletta
energetica nazionale circa 600 milioni di euro.