Anno giudiziario a Modena




Sul piano pratico, ogni pm ha 5000 nuovi casi da risolvere in un solo anno. Ogni giorno scatta una custodia cautelare nuova. Le prescrizioni sono 3335 e le archiviazioni, richieste comprese, più di 19700. E’ questo il bilancio dell’anno giudiziario a Modena.

Drammatico il rapporto del procuratore aggiunto Manfredi Luongo sullo stato della Procura.
Ci sono sempre più difficoltà nell’applicare la legge, ha spiegato Luongo.
“La legge Carotti – dice – ha creato effetti negativi sui pm visti come persecutori di cittadini e politici e già in fase di indagini preliminari permette la richiesta di trasmissione degli atti ad un altro pm”.
Gli effetti immediati di questo discredito gettato sui magistrati, è stato una fuga dagli uffici di pubblico ministero verso quelli giudicanti.

Anche i rapporti coi giudici di pace hanno creato altri aggravi per i pm, che ora devono scremare le singole cause. ”Sulla carta dovremmo essere dieci per tutta la Procura circondariale e saremmo già pochi. In realtà, siamo in otto, compresi i vertici, e per i due magistrati mancanti non si prevedono concorsi”.

Nessun caso di crimini mafiosi accertati “per mancanza di prove”, aggiunge Manfredi Luongo entrando nei dettagli. Sono calati i procedimenti per droga anche per i maggior controlli sugli stranieri. I reati contro il patrimonio sono giudicati irrilevanti. In forte calo quelli per abuso di ufficio. Due gli omicidi consumati, e risolti, e 8 quelli tentati: sono numeri in calo. Quasi uguale l’entità delle rapine: 84 quelle identificate.

In calo le estorsioni, diventate 25. Sequestri di persona: un caso singolo. I reati commessi da stranieri – uno dei punti caldi della politica della sicurezza – secondo Manfredi Luongo – restano numerosi, spesso sono frutto di spaccio e sfruttamento della prostituzione. Allarmante l’ammontare delle violenze sessuali: 65 casi, in leggero aumento. Irrilevanti i reati contro la tutela ambientale e contro la salute pubblica, ovvero di inquinamento. Due i casi di alterazione alimentare.
Crollano i reati societari. Le bancarotte passano da 35 a 24 e l’usura riguarda pochi casi. Nessuna segnalazione di frode comunitaria o di crimine informatico.



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