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Ucraina uccisa a Sestola: fermato il patrigno

L’anziano, Siro Cerfogli, secondo la ricostruzione degli investigatori ha raggiunto da Pavullo la
piccola frazione di Sestola e ha aspettato che la vittima e la madre di lei, sua ex convivente, uscissero dalla porta di casa, sulla via Provinciale. A quel punto, sempre secondo una prima
ricostruzione, le ha affrontate e dopo un diverbio ha estratto la pistola e sparato tre colpi che hanno raggiunto Svetlana all’addome e alla testa.


Cerfogli, che ha alcuni precedenti penali per alterazione di armi e disturbo della quiete pubblica, era convinto che Svetlana e la madre Natalya, quando quest’ ultima viveva ancora con lui a
Pavullo, gli avessero sottratto del denaro. Da diverse settimane la madre della vittima aveva lasciato Cerfogli e si era trasferita nella casa della figlia a Poggioraso. Lì vive anche l’anziano marito di Svetlana, l’ ottantenne Aldo Battaglia, che
aveva sposato Svetlana due anni fa, creando scalpore in paese. All’ epoca la giovane lavorava a Sestola come assistente di portatori di handicap, poi aveva dovuto far ritorno al suo paese
d’origine. Ma Aldo Battaglia l’ aveva raggiunta in Ucraina e l’aveva convinta a sposarlo. Così la coppia, nel gennaio 2000, era tornata in Italia, dove era stata unita in matrimonio dal
sindaco di Sestola. Subito dopo Svetlana fu raggiunta anche dalla madre. La vittima ha un bambino, che oggi ha otto anni ed è rimasto in Ucraina.

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