Danza: in prima a Modena ‘Opera Nizza’ e ‘Balletto Praga’


Le prime nazionali di ‘La fille mal gardee’ del Balletto dell’ Opera di Nizza il 23 novembre in
apertura di stagione, e ‘Raymonda’, la nuova versione del Balletto nazionale di Praga, saranno tra gli spettacoli nel cartellone del Teatro Comunale di Modena.

La stagione di balletto, nove titoli, sarà completata dalla ‘Cenerentola’ dell’ Opera nazionale di Lione, da ‘Donizetti variations’ e ‘Carmen’ con Alessandra Ferri e Julio Bocca, da una serata Stravinskij (‘Les noces’ e ‘Petruska’) con Aterballetto, da ‘Alibi’ della compagnia inglese Damage Goods, da ‘Senza titolo’ di Sosta Plamizi, dal Pilobolus Dance Theatre
e da ‘Relazione pubblica’ di Caterina Stagna.
Il filo conduttore di concerti sarà costituito da alcune pagine della tradizione romantica a cui si aggiunge una presenza importante dedicata a Mozart e al Settecento. La stagione si aprirà e si concluderà con due solisti come il pianista
Maurizio Pollini, in un recital il 5 ottobre, e il violinista Gidon Kremer. Il 28 novembre si aprirà la Stagione sinfonica con la Nona di Beethoven eseguita dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Gianluigi Gelmetti. Il pianista Tamas Vasary, alla guida della Budapest Symphony Orchestra,
interpreterà il 14 dicembre il secondo concerto per pianoforte e orchestra di Listz, l’ ouverture dal Don Giovanni di Mozart e la terza sinfonia di Brahms. Lorin Maazel dirigerà poi il 17 gennaio la Filarmonica Toscanini nella Settima di Beethoven, la Sinfonia dal nuovo mondo di Dvorak e la Sinfonia dai Vespri siciliani di Giuseppe Verdi. Il 6 marzo prevista la Royal Philharmonic, condotta da Daniele Gatti, che ne è il direttore principale, con pagine da Stravinskij, Prokofiev e Brahms. In cartellone l’ 11 e il 27 marzo la musica del Settecento: il primo appuntamento, dal titolo ‘oriente immaginario’, sarà con il complesso Concerto Koln e il gruppo di percussioni tradizionali turche Sarband. In programma Gluck, Cantemir,
Mevlevi Ayin, Sussmayr, Mozart con brani che testimoniano il filone stilistico delle cosiddette ‘turcherie’, fenomeno che si diffuse rapidamente nella musica europea lasciando segni
evidenti nella tradizione. Nell’ altro concerto i Solisti della Filarmonica di Berlino eseguiranno il Quintetto in la maggiore K.581 per clarinetto e strumenti a corda di Mozart e il Quintetto in si bemolle maggiore op.34 per clarinetto (solista Alessandro Carbonare) e strumenti a corda di Carl Maria von
Weber. La stagione si concluderà l’ 8 aprile con Gidon Kremer, che eseguirà musiche di Hartmann, Mahler e Schubert in una versione per complesso cameristico, accompagnato dalla Kremerata Baltica,
il gruppo da lui fondato.