Rubano bonsai e li vendono su Facebook: due giovani nei guai a Reggio Emilia


Di certo non immaginava che dopo alcuni giorni dal furto di una dozzina di bonsai dalle pertinenze della sua azienda, le stesse piante potessero essere messe in vendita su una pagina Facebook. Si è quindi rivolto ai carabinieri di Reggio Emilia che hanno rinvenuto i bonsai in un appartamento di via Cadute delle Reggiane, in disponibilità di una coppia di fidanzati ora finiti nei guai. Questa in sintesi la premessa che ha visto i Carabinieri della Stazione di Reggio Santa Croce denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo un 21enne e la fidanzata 19enne entrambi domiciliati a Reggio, chiamati a rispondere del reato di furto in concorso.

E’ stato lo stesso titolare dell’azienda l’altra mattina a presentarsi ai Carabinieri di via Adua denunciando il furto di 12 bonsai avvenuto dalle pertinenze della sua azienda agricola di Reggio Emilia, ad opera di ignoti ladri. A seguito del furto lo stesso derubato aveva avuto modo di notare su una pagina di Facebook la vendita di piantine bonsai che riconosceva come le sue, in quanto le foto pubblicate sul social erano state scattate all’interno del proprio terreno agricolo (evidentemente poco prima di essere asportate).

Appurati i fatti il denunciante veniva invitato a contattare l’inserzionista per fissare un appuntamento, cosa che avveniva il 13 giugno scorso. Il derubato si presentava presso un appartamento per visionare, come concordato con l’inserzionista, le piante in vendita. Accertato de-visus trattarsi delle sue piante, il derubato veniva raggiunto dai carabinieri di che accedevano all’interno dell’appartamento identificando gli occupanti in un 21enne albanese e nella fidanzata 19enne moldava. Nel balcone dell’appartamento veniva riscontrata effettivamente la presenza dei bonsai rubati, motivo per cui i due fidanzati venivano condotti in caserma  dove alla luce di quanto appurato confessavano la paternità del furto, venendo quindi denunciati. I bonsai recuperati dai carabinieri sono stati restituiti al derubato.