Macellazione carni: vasta operazione dei Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Modena


Operazione dei Carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro di Venezia e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Modena, d’intesa con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, sugli appalti nel settore dell’industria di macellazione della provincia Modenese e sul rispetto delle norme della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nell’ambito dell’attività di controllo e vigilanza finalizzata al contrasto degli appalti illeciti, dello sfruttamento della manodopera e alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, i Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Venezia e del Nucleo CC Ispettorato del Lavoro di Modena, (operante all’interno dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Modena) supportati dal personale delle Stazioni dell’Arma di Carpi e di Formigine, hanno sottoposto a controllo due diversi stabilimenti di macellazione, controllando complessivamente 17 società, vagliando le posizioni lavorative di oltre 200 lavoratori in maggior parte stranieri.

Al termine delle verifiche sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria di Modena complessivamente 16 persone, tra datori di lavoro e delegati alla sicurezza sui luoghi di lavoro, per aver violato, a vario titolo, il Decreto Legislativo 81/2008 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro: sono state impartite complessivamente 44 prescrizioni riguardanti principalmente la mancata valutazione di tutti i rischi presenti in azienda e dei rischi interferenti nei casi di subappalto, la mancata formazione ed informazione dei lavoratori, la mancata fornitura dei d.p.i. (dispositivi di protezione individuale), la mancata verifica sanitaria della idoneità alla mansione nonché l’utilizzo di macchinari non revisionati.

I carabinieri ispettori del lavoro hanno inoltre rilevato il mancato rispetto degli obblighi relativi alle vie di fuga, alle uscite di emergenza ed ai presidi antincendio.
Infine, nei confronti di tre cooperative, è stata contestata l’illiceità degli appalti con riferimento all’impiego complessivamente di 33 lavoratori che operavano in commistione tra loro.
Al termine dell’attività ispettiva sono state elevate ammende per complessivi €. 283.360.00 e sanzioni amministrative per complessivi €. 100.002,00

L’attività rientra tra quelle pianificate trimestralmente dal Reparto Speciale dell’Arma e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro nei territori dove alcuni fenomeni di irregolarità risultano più frequenti, secondo le indicazioni raccolte dal locale Ispettorato Territoriale del Lavoro e dalla componente ispettiva dell’Arma che opera al suo interno e che riceve spesso indicazioni utili dall’Arma Territoriale presente capillarmente sul territorio dell’intera provincia.