Il Coro Città di Cavriago festeggia il decennale con un concerto


Il Coro Città di Cavriago compie dieci anni e festeggia con l’esecuzione di una delle più importanti composizioni di musica sacra barocca. Sabato 27 aprile alle 21 si esibirà nella chiesa di San Terenziano insieme alla Corale San Francesco da Paola di Bagnolo in Piano proponendo Gloria in Re Maggiore RV589 per soli, coro e orchestra di Antonio Vivaldi.

La corale polifonica del Comune di Cavriago è nata nel 2009 ereditando il patrimonio del Coro Dossetti dell’Istituto Comprensivo. Inserita nelle attività musicali del Multiplo Centro Cultura – dove si trova per una prova settimanale di due ore da settembre a metà giugno -, si è esibita in diverse occasioni nel contesto di iniziative promosse dall’amministrazione e in collaborazione con associazioni e parrocchie. Ha partecipato, inoltre, ad iniziative di carattere istituzionale e al concerto per i 150 anni dell’Unità d’Italia tenutosi al Teatro Ligabue di Bagnolo insieme alla Corale San Francesco da Paola di Bagnolo. Nell’ottobre 2011 ha animato la celebrazione nella Basilica Papale di San Francesco ad Assisi e nel gennaio 2012 ha preso parte alla celebrazione nella chiesa di Lutag in Valle Aurina; nell’ottobre del 2012 ha cantato nella Basilica di San Vitale a Ravenna e nel giugno 2013 nella collegiata di Bussetto. Nel maggio 2016 il coro si è esibito nella basilica di Sant’Antonino di Piacenza, nel giugno 2017 presso il Santuario di Madonna della Corona e nel maggio del 2018 nella Collegiata di Santarcangelo di Romagna. La corale è diretta dal maestro Primo Iotti. I coristi oggi sono una trentina.

L’ingresso al concerto è libero fino ad esaurimento posti. Oltre a Vivaldi, saranno eseguite composizioni di Mozart con le celebri sonate da chiesa per organo e archi, ed i mottetti Ave Verum Corpus, Laudate Dominum ed Exultate Jubilate e Handel con i brani corali Diasi lode e il celebre Halleluja.

“Il repertorio del coro – spiega il direttore Primo Iotti – non è solo sacro, ma abbraccia diversi generi tra cui il profano, sia popolare che leggero. Inoltre, in questi dieci anni sono stati preparati concerti a tema con la esecuzione di colonne sonore, oppure pagine verdiane in occasione del centenario. Il gruppo, ben affiatato, ha consolidato una solida coralità che permette agli ultimi arrivati di sentirsi ben accolti. Non ci sono limiti di età né ci sono mai state audizioni. Perché cantare in coro è una delle poche attività collettive che sono rimaste alle persone per incontrarsi e avere un progetto comune. Tra gli altri anche quello di regalare qualche momento spensierato”.