Caporalato: i professionisti modenesi ne discutono il 18 aprile

Dopo l’analisi di quanto emerso dal processo Aemilia e un incontro dedicato a “l’impresa mafiosa” – temi portanti dei primi due appuntamenti del ciclo Aemilia. La fine dell’innocenza – giovedì 18 aprile alle ore 15:00 i professionisti modenesi si ritroveranno presso l’aula H del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore, al civico 3 di via San Geminiano, per discutere di Vecchi e nuovi mercati del caporalato.

Una piaga che, se a livello nazionale affligge, secondo le stime, 400mila lavoratori esposti a ingaggio irregolare, non lascia esente anche l’Emilia-Romagna, regione in cui la componente di braccianti sottopagati, in nero o in grigio, si attesterebbe tra il 15 e il 20%.

Questo è il terzo incontro della rassegna promossa dal CUP – Comitato Unitario dei Professionisti della provincia di Modena, con il patrocinio del Comune di Modena e organizzato dal Magis (Centro Studi Mafia e Antimafia e Giustizia Sociale) dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna e dalla testata giornalistica bolognese Libera Radio, presentato al Tavolo Legalità del Comune e condiviso dal Board Scientifico del Centro Studi Documentazione e Legalità.

Il 18 aprile l’appuntamento di formazione vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, del Segretario regionale di CGIL Mirto Bassoli, in rappresentanza anche di CISL e UIL; dell’antropologa Stefania Spada, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna, che si occupa di discriminazioni e violazione dei diritti fondamentali a danno delle persone migranti; del sociologo e ricercatore Eurispes Marco Omizzolo (foto), che ha subito minacce e intimidazioni a causa dei suoi studi e indagini sul campo, di recente insignito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Un’importante occasione, dunque, per permettere ai Professionisti modenesi di riflettere e formarsi sugli aspetti che denotano la presenza delle logiche mafiose anche nel mondo del lavoro e l’arretramento della società civile sul piano della tutela e della dignità dei lavoratori e soprattutto su quale ruolo possano giocare i professionisti per arginare tali fenomeni.

Gli incontri della rassegna si rivolgono ai professionisti iscritti agli Albi professionali degli Ordini e dei Collegi della Provincia di Modena.

L’appuntamento successivo del ciclo, martedì 7 maggio, sarà dedicato a un approfondimento dal titolo “Antiriciclaggio e mafie 5.0”.