In merito a presunte inadempienze e disservizi del sistema sanitario perinatale reggiano intervengono i professionisti


In relazione ai recenti comunicati stampa ed ai numerosi interventi sui media e su social in merito a presunte inadempienze e disservizi del sistema sanitario perinatale reggiano, chiediamo, parlando a nome di tutti i professionisti del Dipartimento Materno Infantile, che tra le tante voci si tenga conto anche del nostro punto di vista. In particolare precisiamo quanto segue:

1) siamo i professionisti che tutti i giorni si impegnano per l’assistenza alla gestante ed al neonato in tutta la provincia compreso il territorio di Castelnovo ne’ Monti,

2) il nostro lavoro e’ difficile, complesso e impegnativo: ogni giorno operiamo scelte importanti e ci assumiamo grandi responsabilità, cercando di fare sempre il meglio per tutta la comunità;
3) siamo stanchi che il nostro operato venga continuamente messo in discussione, criticato e posto alla gogna mediatica da persone inesperte,  incompetenti in materia, non accreditate per mancanza di un “know-how” e di una preparazione sanitaria adeguata. Siamo invece disponibilissimi a confrontarci con esperti del settore per discutere delle modalità organizzative realizzate e per una valutazione circostanziata anche di singoli episodi. Ben vengano tutte le ispezioni ministeriali o regionali volte a garantire la migliore assistenza perinatale possibile;

4) certamente i social network e i media non ci appaiono le sedi più appropriate per discutere di problemi di sanità e di sicurezza clinica, né di discutere di casi clinici anche in relazione alla tutela della privacy dei pazienti ;

5) rivendichiamo con forza e orgoglio la nostra autonomia decisionale in ambito clinico e assistenziale perché a noi compete la sicurezza dei nostri pazienti;
6)  nel caso in oggetto, dalle verifiche effettuate , risulta che il percorso clinico-assistenziale sia stato corretto e appropriato e che non siano emersi né errori né inadeguatezze da parte dei professionisti coinvolti: l’invio della paziente al centro di 2 livello e’ stato proposto da un nostro collega esperto e preparato e nella assoluta convinzione che fosse opportuno e necessario in relazione al sospetto clinico;

8) in simili circostanze tali approfondimenti, secondo tutte le linee guida internazionali, devono essere effettuati in un centro di 2 livello, abilitato ad affrontare eventualmente un parto così prematuro; e questo vale per tutte le donne della provincia e non solo per CNM;
9)  riteniamo che questo continuo stillicidio di segnalazioni di “pseudo-casi” avversi, di continue accuse e lamentele, stia avvelenando il clima, renda più difficile il nostro lavoro , demotivi e avvilisca il personale e a lungo andare possa compromettere il rapporto fiduciario coi nostri pazienti;

10) siamo sereni sui percorsi istituiti presso il distretto di CnM dal momento della chiusura del punto nascita, percorsi e procedure che sono stati costruiti insieme ai professionisti locali coinvolti, discussi in diverse sedi istituzionali, ottenendo ovunque piene rassicurazioni sulla bontà degli stessi.

11) anche la soppressione della PD ginecologica e’ stata una nostra indicazione legata ad una puntuale e approfondita analisi tra rischi e benefici; la direzione ci ha chiesto di rivedere alla luce dell’esperienza di un anno la procedura, lo stiamo facendo e sottoporremo le risultanze anche ad esperti autorevoli regionali e nazionali;

 

In definitiva, tutto quanto espresso è a tutela della nostra immagine e dignità professionale e ribadiamo, se mai necessario, che anche in questa fase noi professionisti siamo a fianco della nostra Azienda, con l’obiettivo costante di garantire una assistenza perinatale ottimale in tutta la provincia di Reggio Emilia.

(Dott. Giancarlo Gargano, direttore del Dipartimento Mterno Infantile – Dott. Lorenzo Aguzzoli, direttore dell’unita operativa di ostetricia e ginecologia di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti)