Infrastrutture, incontro in Provincia con parlamentari e consiglieri regionali modenesi



Per rilanciare la competitività dei territori come quello modenese le nuove grandi opere viarie sono indispensabili. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro tra il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei con i parlamentari e consiglieri regionali modenesi che si è svolto lunedì 11 marzo nella sede dell’ente.

Hanno partecipato i parlamentari Guglielmo Golinelli, Beatrice Lorenzin, Edoardo Patriarca e Giuditta Pini, oltre ai consiglieri regionali Giuseppe Boschini, Luciana Serri,  Enrico Campedelli, Luca Sabattini e Andrea Galli.

«Le grandi opere, come la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo – ha affermato Tomei – sono fondamentali e rappresentano una priorità per rilanciare i territori e la ripresa invertendo questa difficile fase di recessione. Questi interventi favoriranno la competitività, snellendo i collegamenti, insieme all’ammodernamento della viabilità ordinaria, a partire dalle arterie come la statale 12 e la via Emilia gestite da Anas. Noi come Provincia ci impegniamo a completare la Pedemontana».

Nel corso dell’incontro Golinelli, ribadendo la necessità di realizzare le grandi opere, ha sottolineato  che «sulla bretella troveremo un soluzione, mentre la Cispadana è di competenza esclusiva della Regione; su quest’opera, come su altre attese da tempo, non si può incolpare questo Governo», mentre Patriarca ha definito il tema delle grandi opere «cruciale per la competitività dei territori e di tutto il paese in questa fase difficile».

Anche Lorenzin ha giudicato «grave una politica che impedisce la connessione dei territori dal resto d’Europa. Sulla logistica l’Italia non ha una strategia e sulle opere attese da tempo nel territorio modenese potremmo anche coordinarci come parlamentari per svolgere un’azione comune, anche sull’Anas, per sollecitare gli interventi», una proposta condivisa da Giuditta Pini che ha parlato della necessità di «sostenere il territorio tutti insieme in questa difficile fase economica», dal consigliere  Boschini che ha evidenziato il tema fondamentale non ancora risolto della concessione dell’Autobrennero, e Serri che ha posto il tema della necessità di ammodernare la viabilità dell’Appennino.

Sulla Cispadana il consigliere Galli ha affermato che «è troppo facile incolpare il Governo quando invece per 15 anni non si è fatto nulla perdendo posti di lavoro e capacità competitiva», mentre Campedelli ha ribadito l’importanza della bretella per la competitività del distretto ceramico.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di edilizia scolastica con Tomei che ha posto il problema delle risorse per garantire l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli edifici e gli spazi per far fronte all’aumento costante degli iscritti alle scuole superiori, oltre ai tema della sicurezza dei ponti, sul quale la Provincia ha presentato al Governo un piano di intervento su 30 ponti con un costo di 18 milioni di euro in attesa di finanziamento.

GLI INTERVENTI DI ANAS ATTESI – LA PROVINCIA INVESTE 27 MLN SU STRADE E SCUOLE

Oltre alle grandi opere che interessano il territorio modenese con la bretella Campogalliano-Sassuolo o la Cispadana, nel corso dell’incontro con i parlamentari si è parlato anche degli altri interventi strutturali sulla viabilità modenese attesi da tempo, tra cui la complanarina di Modena, e quelli a carico di Anas lungo la statale 12 come il completamento della tangenziale di Mirandola e le tangenziali di Montale, Sorbara e S.Prospero; poi ci sono gli interventi per migliorare la statale 9 da Modena a Castelfranco Emilia e verso Rubiera, i lavori sulle curve dei Carrai a Pavullo o l’attraversamento di Lama Mocogno.

Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, dopo aver sottolineato che questi interventi «si collegano, completandoli, con quelli previsti dalla Provincia, destinati a rivoluzionare la viabilità provinciale» ha annunciato che la Provincia quest’anno realizzerà, oltre al prolungamento della Pedemontana,  l’adeguamento della provinciale 623 Vignolese tra il casello di Modena sud e Spilamberto, della provinciale 413 a S.Pancrazio e tra Carpi e Correggio; poi ci sono i lavori di consolidamento sui ponti di Saburano sulla provinciale 27 a Montese, del ponte della Docciola sulla sp 4 Pavullo, la rotatoria a Campogalliano sulla provinciale 13 e i lavori di miglioramento sismico dell’istituto Barozzi di Modena. Complessivamente solo quest’anno saranno investiti oltre 27 milioni di euro.

Nel Piano investimenti della Provincia per i prossimi tre anni sono previsti, tra gli altri,  anche il completamento della Pedemontana, la tangenziale di S.Cesario e gli adeguamenti sismici in diversi istituti scolastici superiori.

 

VIABILITÀ E FUTURO DELLE PROVINCE – RIFORMA INCOMPIUTA, INTERVENGA IL PARLAMENTO

Nel corso dell’incontro con i parlamentari modenesi è stato affrontato anche il tema del futuro delle Province  dopo l’esito del referendum.

Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, ha sostenuto la necessità di mantenere un ente intermedio di riferimento, soprattutto a sostegno dei Comuni più piccoli, «ma servono risorse aggiuntive, anche se dal 2018 i tagli alle Province sono stati parzialmente attenuati».

I parlamentari e consiglieri regionali hanno convenuto che la riforma dell’ente è rimasta incompiuta e che su questo tema dovrà intervenire il Parlamento.

Sul tema delle risorse Tomei ha ricordato che la Provincia di Modena, solo nel triennio 2015-17 ha dovuto trasferire alle casse dello Stato oltre 100 milioni di euro, provenienti da tributi versati dai cittadini modenesi che, in base ai principi dell’autonomia impositiva, avrebbero dovuto  rimanere sul territorio.

Per il ripristino una tantum dei tratti degradati, ha affermato Tomei,  servirebbero quasi 60 milioni, mentre per mantenere in efficienza la rete servono oltre nove milioni all’anno.