Personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto una cittadina moldava di anni 29 in esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena lo scorso 25 gennaio.

La donna deve espiare una pena definitiva di anni 5 di reclusione per il reato di omicidio preterintezionale, in quanto avrebbe cagionato la morte del figlio, Christian di quasi 4 anni, mediante percosse. I fatti risalgono al 14 gennaio del 2017. Il bambino, giunto già in arresto cardiaco presso il Policlinico di Modena, morì un paio d’ore più tardi nonostante il disperato tentativo dei sanitari di rianimarlo.

Furono i carabinieri del Nucleo investigativo a ricostruire l’accaduto, dopo un accurato sopralluogo nell’appartamento dove il bambino viveva assieme alla sorella di 9 anni, alla madre disoccupata e al compagno di quest’ultima, un 38enne albanese all’epoca agli arresti domiciliari per sfruttamento della prostituzione.

La donna rintracciata, nella mattinata di ieri, presso la propria abitazione a Modena, dopo le formalità di rito, è stata associata presso la locale Casa Circondariale.



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