Modena: servizio taxi attento a turismo e tariffe sociali


Adeguamento e innovazione, anche tecnologica, del servizio Taxi del Comune di Modena tra tariffe sociali (invariate e con sconti) e nuovi servizi per stare al passo delle mutate esigenze dei modenesi e dei turisti, oltre all’aggiornamento del piano tariffario fermo da quattro anni (mentre fino al 2014 si aggiornava ogni due). C’è tutto questo nel nuovo accordo stipulato dal Comune con i tassisti modenesi che entrerà in vigore dal 4 febbraio, presentato in Municipio venerdì 18 gennaio dall’assessora alle Attività economiche Ludovica Carla Ferrari con la dirigente di settore Patrizia Guerra e il rappresentante dei tassisti Filippo Messori, con la presenza anche di rappresentanti delle imprese Cotamo e Area Taxi che li raggruppano, e di associazioni di categoria.

“Obiettivo condiviso dell’accordo – ha spiegato l’assessora Ferrari – oltre agli adeguamenti tariffari contenuti, anche in considerazione del fatto che le tariffe sono ferme da quattro anni, sono le innovazioni concordate con la categoria su sociale e turismo. E anche le innovazioni tecnologiche di questi anni e le prospettive di migliore informazione e comunicazione al cliente cittadino/turista, destinatario di campagne informative e servizi offerti anche tramite i taxisti”.

Fanno parte dell’accordo anche l’impegno a rinnovati e maggiori controlli sul servizio a tutela di clienti e operatori, e l’adozione di un osservatorio per la condivisione dei dati.

In collaborazione con i tassisti, il Comune ha colto l’occasione dell’adeguamento tariffario per la riorganizzazione generale del Piano Tariffario che è stato reso più semplice, allineato alle mutate esigenze e innovazioni anche tecnologiche del settore. Le tariffe in generale sono state riorganizzate e semplificate anche nell’ottica di rendere più trasparente la composizione del prezzo della corsa (diminuendo le variabili più difficili da far comprendere al cliente).

Con l’accordo, inoltre, si sono gettate le basi per molte novità destinate a diventare operative nei prossimi mesi, a partire dall’adeguamento del servizio taxi alle nuove esigenze dei modenesi e dei turisti. Saranno integrate negli strumenti regolamentari le innovazioni tecnologiche introdotte in questi anni e si renderà operativa la prassi di raccolta, analisi e condivisione dei dati grazie a tecnologie digitali, così da migliorare il servizio sulla base di informazioni stimate e rilevate direttamente e sistematicamente. Ci si doterà degli strumenti necessari ad adeguare il servizio taxi alle mutate condizioni generali del settore, che sta attraversando anni di profondi cambiamenti anche a seguito della sharing economy.

Tra gli obiettivi condivisi c’è la valorizzazione ulteriore del servizio taxi in relazione alla mobilità sostenibile e quale servizio pubblico a favore di categorie sociali sensibili come anziani, donne e disabili, anche in considerazione di orari di attività complementari a quelli di funzionamento del trasporto pubblico locale. Le tariffe sociali, introdotte con la riorganizzazione del piano tariffario intendono favorire proprio l’utenza di anziani, donne e disabili per i quali si prevedono sconti del 10% per alcuni percorsi, ad esempio per raggiungere gli ospedali cittadini, per il trasporto disabili, per donne sole o con minori nella fascia notturna dalle 21.30 alle 6, oltre che per i possessori di abbonamento Seta pensionati e/o invalidi.

Si punta, inoltre, a valorizzare ulteriormente il taxi come servizio al turismo, qualificando gli operatori anche per servizi di informazione turistica e promozione di pacchetti di trasporto e visita su motori, enogastronomia, cultura e beni storico-architettonici e del paesaggio, oltre che per i grandi eventi. In quest’ambito sono nate tariffe turistiche per collegamenti a forfait o “pacchetti visita” completi di sosta del taxi che resta a disposizione per il tempo della visita alle mete più importanti, quali i Musei della Motor Valley anche fuori provincia, l’Autodromo di Modena, il Palazzo Ducale di Sassuolo, il Museo Casa Pavarotti, il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, con sconto del 10% ai turisti che nel weekend pernottano nelle strutture ricettive modenesi, anche in occasione di grandi eventi (come ad esempio al prossimo Festival dei Motori – Motor Show a Modena).

Le tratte a tariffa fissa sono state ampliate e adeguate, con l’introduzione di forfait che adottano come punto di partenza la Stazione ferroviaria, l’autostazione, corso Canalgrande e corso Duomo differenziandole per fasce orarie (diurna, festiva e notturna) o introducendo nuove tratte a tariffa fissa come quelle di collegamento con la Stazione Tav Mediopadana o con la Stazione Tav di Bologna;

Nell’accordo c’è anche la valorizzazione dei lavoratori impegnati nel settore taxi, che già in questi anni hanno lavorato al proprio aggiornamento, e la cui attività verrà ulteriormente qualificata anche attraverso un piano di controlli sulla qualità e il rispetto delle norme in collaborazione con la Polizia municipale, per verificare la sicurezza dei veicoli e l’attendibilità della strumentazione di bordo al fine di garantire al cittadino un servizio sempre più trasparente e sicuro.

Cosa cambia nel piano tariffario

Fino a qualche anno fa, precisamente fino al 2014, era prassi consolidata aggiornare le tariffe dei taxi ogni biennio, prassi questa volta rinviata a favore di un nuovo accordo che prevede un progetto condiviso di più ampio respiro.

L’impianto delle tariffe approvate, che entrano in vigore dal 4 febbraio, aggiorna dunque quelle di quattro anni fa, con l’idea di fare ordine, semplificare, e rendere più omogenei i prezzi per i clienti, oltre che, ovviamente, garantire ai tassisti una remuneratività adeguata.

“La direzione che viene sancita con l’accordo – ha commentato Filippo Messori, presidente della Categoria taxisti Modena – è quella di rendere i tariffari più omogenei e trasparenti, caratteristiche che saranno ulteriormente implementate nei prossimi rinnovi, già in fase di studio e perfezionamento”.

Le tariffe vengono aumentate sulle basi fisse, ovvero scatti di apertura e tariffe minime, mentre sulla variabile chilometrica vengono ritoccate anche in calo.

Ad esempio, mantenendo invariato il costo chilometrico, la tariffa minima diurna passa da 6,50 a 7 euro, la notturna da 8,40 a 9 e quella festiva da 7,70 a 8. Nel caso dello scatto d’apertura, si passa da 3,20 a 3,50 euro per il diurno, da 5,60 a 5,90 per il notturno, da 4,90 a 5 per il festivo.

Restano tutte le scontistiche già contrattate con il Comune, alle quali si aggiunge uno sconto del 10 % per chi pernotta negli hotel cittadini durante i fine settimana. Sconto del 10 % per le tariffe sociali riservate ad esempio a chi va all’ospedale Policlinico o Baggiovara, o per corse di disabili, abbonati Seta pensionati e invalidi, o notturne di donne sole o con minori.

Si mantengono i tariffari fissi, ampliandoli per destinazioni turistiche, sia per andata e ritorno sia con un forfait andata / attesa / ritorno, rendendo il servizio più agevole, facilmente calcolabile nei prezzi e priva di sorprese. Per fare alcuni esempi, la corsa di andata più un’ora di attesa più ritorno per la Casa Museo Pavarotti costa 40 euro, 50 per il Museo dell’aceto balsamico tradizionale di Spilamberto, 60 per la galleria Ferrari di Maranello, 70 euro per il museo Lamborghini di Sant’Agata bolognese.

Inoltre, i taxi per la prima volta mettono un vincolo alle tariffe di carico dei clienti, prima libere, oggi limitate alle minime vigenti. Questo significa che i clienti modenesi non rischieranno più, nell’area cosiddetta urbana dentro l’anello delle tangenziali, di essere caricati con cifre di tassametro già elevate, come poteva capitare a chi chiamasse da un locale a Modena Ovest un taxi che si trovasse a Modena Est: avranno un tetto massimo che non si può sforare, e la corsa scatterà al momento in cui si sale e non dalla chiamata. Questo, se sulle corse brevi non avrà grosse ricadute, porterà più trasparenza e cali tariffari per le corse più lunghe e onerose per i clienti, dando vantaggi all’utenza.