Reggio Emilia: 700 studenti all’estero grazie alla Fondazione E35

Sono circa 700 gli studenti che, grazie al lavoro della Fondazione E-35, parteciperanno nel corso del 2019 a progetti di mobilità in Regno Unito, Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Rep. Ceca, Svezia, Paesi Bassi e Malta. 351 studenti frequentanti le classi IV, 145 neodiplomati e oltre 30 accompagnatori saranno protagonisti, a partire dalla seconda metà dell’anno scolastico e durante tutta l’estate, dei progetti ERASMUS+ TastER, MOVE4TRADE 2 e IntegraRE.

A questi si aggiungono le oltre 200 mobilità di studenti di Reggio Emilia e Provincia finanziate con circa 800mila euro tramite i progetti PON 2014-2020 Per la Scuola, promossi dal Ministero dell’Istruzione per i quali la Fondazione ha fornito assistenza tecnica a 18 Istituti che hanno presentato domanda. Particolare attenzione è stata posta nei confronti dei bandi Cittadinanza europea e Alternanza Scuola-Lavoro, con la finalità di rafforzare ulteriormente l’offerta di percorsi di mobilità transnazionale con esiti positivi per le scuole coinvolte.

«La Fondazione E35 – spiega Matteo Iori consigliere nel CDA della Fondazione per la Progettazione Internazionale – ha tra i propri obiettivi la promozione della mobilità transnazionale dei giovani per motivi di studio, formazione e lavoro, con il fine di accrescere le competenze linguistiche e tecniche dei partecipanti, ma anche quelle trasversali, quali l’attitudine all’interculturalità e un esercizio consapevole della cittadinanza europea. I risultati dei bandi ERASMUS+ e PON di quest’anno rappresentano in pieno l’impegno della Fondazione a servizio delle varie componenti del territorio per offrire opportunità concrete a studenti e neodiplomati in collaborazione con i propri soci, le Istituzioni scolastiche e i principali attori economici, sociali e culturali reggiani».

«Il lavoro della Fondazione – commenta l’Assessore alla Città Internazionale del Comune di Reggio Emilia Serena Foracchia – rappresenta per gli studenti reggiani un’opportunità rilevante per migliorare le proprie competenze professionali che saranno loro funzionali per entrare nel futuro mercato del lavoro in cui competenza, conoscenze linguistiche e capacità di costruire relazioni internazionali faranno la differenza. Il lavoro svolto da E35 a supporto degli Istituti del territorio proietta le politiche educative del Comune di Reggio Emilia in una dimensione europea, rafforzando la qualità dell’insegnamento e le opportunità di scambio e apprendimento che in questi ultimi anni hanno coinvolto un numero sempre crescente di giovani. Alle esperienze di mobilità offerte dai progetti ERASMUS+ e PON si aggiungono infatti gli scambi internazionali con le città gemelle, Fort Worth in primis, e il progetto EXPOSPORT, promosso in occasione della sesta edizione dei Giochi del Tricolore».
Tre, appunto, i progetti ERASMUS+ approvati, per un contributo complessivo di oltre 1 milione e 700 mila euro.

Il primo, IntegraRE (Supporting immigrant integration in Reggio Emilia), promosso dal Comune di Reggio Emilia, intende promuovere lo sviluppo di competenze da parte di giovani che si stanno specializzando in ambito sociale, al fine di valorizzare talenti e capacità e contribuire al rafforzamento di un tessuto comunitario più creativo, innovativo e pronto a confrontarsi con le sfide della dimensione internazionale ed interculturale. Il progetto offrirà percorsi di formazione professionale presso ONG, associazioni, centri interculturali e altre strutture europee specializzate nell’accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri, a studenti delle scuole secondarie di II grado di Reggio Emilia e provincia, frequentanti gli indirizzi di studio Servizi per la sanità e l’assistenza sociale e Scienze umane – opzione economico-sociale.

La seconda edizione del progetto MOVE4TRADE (Mobility in vocational and educational training for the development of enterprises international competitiveness) parte dalla concezione che la spinta delle PMI verso i mercati esteri rappresenti una strategia di sopravvivenza per le imprese e di crescita per gli Stati e sia essenziale per il mantenimento del tasso di occupazione. Il progetto, promosso dall’Istituto Scaruffi-Levi-

Tricolore, coinvolgerà studenti e neodiplomati frequentanti le classi IV di Istituti tecnici e professionali a vocazione commerciale, offrendogli l’opportunità di acquisire un set di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali necessarie a supportare i processi di internazionalizzazione, contribuendo a migliorarne il potenziale occupazionale.
Il terzo, TastER (Training agro-food students from Emilia-Romagna to Europe), nasce da una conoscenza profonda del territorio emiliano-romagnolo e dei suoi fabbisogni, con un approccio integrato finalizzato alla promozione, valorizzazione e tutela della biodiversità, delle eccellenze enogastronomiche e delle imprese agroalimentari regionali, con pragmatici riferimenti agli strumenti operativi che consentiranno, attraverso il confronto europeo, lo sviluppo di competenze professionali di immediata spendibilità nel mercato del lavoro. Il progetto, che vede l’Istituto Magnaghi-Solari di Salsomaggiore Terme come capofila, coinvolgerà gli Istituti scolastici secondari di secondo grado ad indirizzo alberghiero ed agrario dell’Emilia-Romagna, annoverando fra i partner anche la collaborazione con FICO Eataly World (Fabbrica Italiana Contadina).

«Questi ulteriori progetti confermano la vocazione europea di Reggio Emilia e di un intero sistema, ora confluito nella Fondazione E35, in cui la Provincia ha sempre ricoperto un ruolo importante tanto da essersi vista approvare dal 2009 a oggi ben 15 progetti Leonardo ed Erasmus+, che hanno permesso a oltre 900 ragazzi di vivere all’estero esperienze determinanti per la loro crescita personale e professionale – conclude Ilenia Malavasi vice-Presidente della Provincia di Reggio Emilia – Un ruolo che proprio recentemente è stato certificato con l’attribuzione alla Provincia di Reggio Emilia della Carta della Mobilità VET Erasmus+, un riconoscimento che viene rilasciato agli Enti che hanno un’esperienza consolidata nell’organizzazione di azioni di mobilità e che ci permetterà di sviluppare ulteriormente la nostra attività, potendo richiedere finanziamenti secondo una procedura agevolata nell’ambito dei bandi Erasmus+ relativi alla mobilità per studenti».