“Chiamami per nome” è il titolo dell’ultimo appuntamento del progetto “IntegrAzione”, portato avanti dai ragazzi scout albinetani del clan “Il Giullare”, che ha avuto come protagonisti i richiedenti asilo ospitati ad Albinea in progetti di volontariato.

L’iniziativa, che si terrà alle 20 di sabato 15 settembre al parco Lavezza, consisterà in una cena etnica con odori e sapori provenienti dai paesi di origine dei ragazzi. I piatti saranno cucinati a più mani in collaborazione con il Sap (Servizio alla Persona) di Albinea e la Dimora di Abramo. Il tutto sarà accompagnato dalla musica di “Atypical Pair” e da una mostra fotografica.

Il progetto “IntegrAzione”, sostenuto dall’Unione delle Colline Matildiche e dal Comune di Albinea, attraverso un bando per attività giovanili, è durato un anno e ha visto affiancati i ragazzi degli scout e i richiedenti asilo in un percorso di conoscenza reciproca delle usanze e delle tradizioni. L’elemento trainante è stato il servizio attivo in varie realtà di volontariato del territorio (Casa Cervi e Partecipazione) e ad eventi organizzati dal Comune (pulizia del verde pubblico).

L’idea di dar vita a questo progetto affonda le radici in un’esperienza di servizio con i migranti realizzata nell’agosto 2017 a Reggio Calabria dai ragazzi albinetani. La mostra, che sarà allestita sabato, è proprio un reportage di quei giorni. Nel corso della serata verrà mostrato un video che racconta i passi compiuti insieme ad Albinea.

Per partecipare alla cena è prevista un’offerta libera ed è gradita la prenotazione al numero 3485757175 (e-mail: piacentiniletizia@gmail.com).



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