Bambini a lezione di pace questa mattina ad Albinea grazie all’iniziativa “Gru della Pace” promossa dal Ceas Rete Reggiana (Sezione di Albinea) e sostenuta da Comune e Istituto comprensivo.

Il progetto, ideato da Massimo Bersani grazie all’incontro con la maestra Ayako Aikawa, sopravvissuta allo scoppio della bomba atomica su Nagasaki, si ispira alla storia della bambina giapponese Sadako Sasaki, a cui venne diagnosticata la leucemia nel 1955, dieci anni dopo lo sgancio della bomba atomica. In Giappone si dice che chiunque ripieghi mille gru di carta vedrà il proprio desiderio realizzato. Sadako, conoscendo la gravità della sua malattia, iniziò a ripiegare gli origami delle gru. Purtroppo il suo desiderio non si realizzò,  ma da quel momento migliaia di gru vengono realizzate dai bambini nel mondo con l’intento di contribuire a realizzare il desiderio della bambina. “Scriverò pace sulle tue ali e intorno al mondo volerai affinché i bambini non debbano più morire così.” La frase, attribuita a Sadako, è riportata su un monumento alla sua memoria.

All’iniziativa, che sì e svolta insieme ai 23 alunni della classe 4^ della scuola primaria Renzo Pezzani, hanno preso parte l’ideatore Massimo Bagnoli, il sindaco di Albinea Nico Giberti, la preside Antonella Cattani e Giorgio Grasselli in rappresentanza sia del comitato Pace, Gemellaggi e Diritti umani, che dell’associazione “Amici del Cea”.

Durante il laboratorio sono stati proiettati filmati e i ragazzi hanno ascoltato con attenzione le parole di Bersani riguardo l’importanza di gesti di pace che, anche nella loro dimensione quotidiana, sono fondamentali per interrompere quelle catene di odio che, una volta esasperatesi, portano alla violenza. Gli alunni hanno rivolto domande sulla storia di Sadako e hanno scritto pensieri e disegni rivolti ai loro coetanei giapponesi. Infine tutti i bambini hanno realizzato gli origami della gru, simbolo del progetto, che saranno unite a quelle create da altri bambini contribuendo così a mantenere in volo il desiderio della piccola nipponica.

Tutti gli origami prodotti nell’anno scolastico 2017-2018, simbolicamente realizzati da tutti i bambini della regione l’Emilia-Romagna, verranno inviati ai bambini delle scuole di Nagasaki e in particolare a quelli della scuola Shiroyama dove, durante lo scoppio atomico vennero annientati tutti i 1400 piccoli che alle 11,02 seguivano le lezioni. Il materiale prodotto verrà inviato tramite un ponte ideale realizzato fra i quotidiani Libertà e Nagasaki S.B, che seguiranno il percorso delle Grudellapace, con una consegna simbolica al sindaco della città di Nagasaki Tomihisha Taue, invitato dall’assessore regionale Paola Gazzolo a Marzabotto, simbolo con Nagasaki del punto in cui può arrivare la stupidità umana quando a causa delle guerre si sostituisce alla ragione.



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