“La nuova Legge regionale sulla panificazione rappresenta un passo avanti nella valorizzazione dei prodotti da forno. Finalmente abbiamo una norma che disciplina in modo preciso cosa si intende con le parole ‘pane fresco’ e che disciplina le modalità di vendita al consumatore”. Francesco Caselli, Presidente Lapam Confartigianato Alimentazione, commenta così la Legge che, nella provincia di Reggio Emilia, interessa i 226 forni e panificatori che quotidianamente producono pane e altri prodotti da forno artigianali.

“Non di rado – prosegue Caselli – il consumatore viene tratto in inganno da diciture fuorvianti, quali ‘pane di giornata’ (ma prodotto in giornata?) o ‘pane caldo’ (prima era congelato?), diciture che nulla hanno a vedere con la genuinità e qualità dei processi di lavorazione”.

L’obbligo di una precisa comunicazione di quali prodotti sono frutto di processi di congelamento o di una mera cottura finale, e l’obbligo di darne opportuna informazione, è infatti fondamentale per aiutare il consumatore a distinguere e a rendersi conto dell’offerta. Chi cercherà di aggirare la norma sarà punito con multe molto salate, da 2.500 e fino a 10.000 euro.

“Non dimentichiamo – riprende il presidente Lapam Alimentazione – che la lavorazione del pane in modo artigianale, da parte dei fornai, rappresenta un modello italiano d’eccellenza e che nel nostro territorio non mancano realtà di altissimo livello. I panificatori artigiani, tra mille difficoltà, continuano ogni giorno a sfornare pane e altri prodotti di alta qualità che finiscono sulle nostre tavole. E’ giusto che chi compra il pane, quindi, lo possa fare sapendo cosa sta acquistando e se si tratta di un prodotto fresco o surgelato”.

Il presidente Lapam Alimentazione conclude: “Naturalmente ci stiamo muovendo nei confronti dei forni e delle panetterie associate per fare una intensa e capillare campagna di informazione e approfondimento sulle nuove norme”.



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