Trasferitosi di recente nel comune di Albinea, si è presentato all’ufficio dei servizi demografici di quel comune per chiedere la carta d’identità consegnando come da prassi quella “rilasciatagli” dal comune di Napoli dove nel passato aveva risieduto. L’attento impiegato dell’ufficio ha tuttavia rilevato incongruenze nel documento consegnatogli dallo straniero ed ha allertato i carabinieri del paese. I militari albinetani subito intervenuti hanno accertato che il documento in possesso dello straniero, un bengalese 21enne, era stato effettivamente contraffatto motivo per cui l’hanno condotto in caserma dove dopo avergli sequestrato quanto illecitamente posseduto, l’hanno denunciato. Con le accuse di uso di atto falso e possesso di documenti d’identità contraffatti i carabinieri della stazione di Albinea hanno quindi denunciato alla Procura reggiana il menzionato 21enne su cui ora stanno convergendo le indagini per cercare di fare luce su come lo straniero sia entrato in possesso del documento e risalire quindi alla filiera del malaffare. Secondo le prime risultanze investigative dei carabinieri, il 21enne bengalese sarebbe entrato in possesso del documento a Napoli pagandolo 200 euro da persone a lui sconosciute. L’origine degli odierni fatti quando l’uomo, recentemente trasferitosi nel comune di Albinea, si presentava presso l’ufficio dei servizi demografici di quel centro per regolarizzare la sua residenza e chiedere nel contempo il rilascio di un nuova carta d’identità in sostituzione di quella posseduta apparentemente risultata essere stata rilasciata dal comune di Napoli. Alcune difformità sul documento verificate dall’impiegato dell’anagrafe, hanno indotto quest’ultimo a richiedere l’intervento dei carabinieri di Albinea che hanno effettivamente accertato la falsificazione del documento. Sulla carta d’identità, probabilmente appartenente a una partita di documenti in bianco sottratti dall’anagrafe partenopea la cui esatta provenienza è tuttora oggetto d’indagine, erano state apposte le generalità del bengalese a cui il documento falsificato è stato poi ceduto per la somma di 200 euro. Accertati i fatti lo straniero veniva condotto in caserma mentre il documento d’identità veniva sequestrato dai carabinieri. L’uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura reggiana.



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