Ripartono a Lodi i “Progetti del Cuore”

Ripartono a Lodi i “Progetti del Cuore”, per garantire il servizio di trasporto sociale gratuito per i bambini, gli anziani e per le famiglie in difficoltà del nostro comune. Il progetto era partito per la prima volta quattro anni fa e aveva visto la realizzazione di un mezzo di trasporto, un Fiat Doblò, completamente attrezzato per lo spostamento degli anziani e dei bambini e delle persone diversamente abili del territorio.

A beneficiare dell’automezzo era stata la Fondazione Stefano e Angela Danelli, che da quest’anno continuerà ad averlo a disposizione, per il trasporto di coloro che sono in stato di necessità. Sul territorio, infatti, prosegue con continuità il servizio di mobilità gratuita, che sarà attivo per altri quattro anni, durante i quali il mezzo sarà dato attrezzato e garantito in maniera integrale: dall’allestimento, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di copertura casco).

La Fondazione potrà, così, gestire gli spostamenti degli oltre 150 bambini del comune che non riescono a spostarsi in autonomia e garantirà l’aiuto alle 200 famiglie che ogni giorno hanno bisogno di assistenza per i servizi di trasporto giornaliero. La Fondazione lavora dal 1987 affinché le persone in difficoltà e possano, per quanto possibile,  divenire indipendenti fisicamente , socialmente ed economicamente.  Sono presenti sul territorio due sedi della Fondazione di cui un centro diurno riabilitativo e un centro permanente occupato giorno e notte che conta 31 stanze che possono ospitare i disabili che non hanno più riferimenti familiari.

“Avere un mezzo attrezzato per il trasporto di anziani e disabili è uno strumento eccezionale – specifica il direttore della Fondazione, il dottor Francesco Chiodaroli – che ci permette di dare risposta alle nostre tante esigenze: serve innanzitutto per assicurare il trasporto a chi ne ha bisogno, portandolo dalla propria residenza al centro diurno; ma lo utilizziamo anche per molte altre attività di inclusione sociale: dalle uscite in biblioteca, a quelle al supermercato fino all’accompagnamento a scuole o, in estate, sulle colline di San Colombano per delle gite ”. “Avere un mezzo attrezzato che ci permetta di andare in giro – prosegue Chiodaroli  – ci consente di andare incontro alle esigenze di tutti e offrire risposte concrete ad un’esigenza importante sul territorio”.

Sarà proprio grazie alla partecipazione della attività locali che potrà essere garantita l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende potranno trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, ricevendo in cambio un sicuro riconoscimento da parte della comunità. Proprio in questi giorni la società incaricata “Progetti di Utilità Sociale” si sta occupando di informare i titolari della attività economiche sulle caratteristiche dell’iniziativa.