Con la firma sul decreto del ministro all’Agricoltura, Martina, e dello Sviluppo economico, Calenda, diventa obbligatoria l’etichettatura per tutti i derivati del pomodoro. Dovrà così essere indicato dove viene coltivato e trasformato il pomodoro stesso.

Un provvedimento accolto molto positivamente dalla Regione Emilia-Romagna. “Siamo molto soddisfatti del provvedimento adottato a livello nazionale – dice Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura – dall’Emilia-Romagna, a tutti i livelli istituzionali, erano arrivate diverse sollecitazioni perché venisse regolamentata una materia così importante, oggi in vigore solo per la passata. Nei giorni scorsi, anche con il sostegno della giunta regionale, è stata approvata all’unanimità in Assemblea legislativa una risoluzione che chiedeva proprio questo.
Garantire la provenienza e il processo di lavorazione del pomodoro – chiude l’assessore – significa tutelare i consumatori e dare ulteriore valore ad una filiera che, nella nostra regione, rappresenta un’importante realtà produttiva”.



PER LA TUA PUBBLICITA' 0536807013