L’Ente Parchi Emilia Centrale, per bocca del suo presidente Giovanni Battista Pasini, esprime apprezzamento per le modifiche approvate dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati alle proposte di modifica del Codice della strada relativamente alla classificazione di “viabilità forestale, sentiero, mulattiera e tratturo”.

Con il varo degli emendamenti nel luglio scorso, la Commissione, infatti, ridefinisce il concetto di sentiero e mulattiera come “strada che, per caratteristiche dimensionali e tecniche, è destinata all’esclusivo passaggio di pedoni, velocipedi e animali, fatto salvo il transito occasionale di veicoli a motore e rimorchi per scopi connessi ad attività agro-silvo-pastorali autorizzate, di servizio, vigilanza, soccorso e protezione civile, nonché ai fini dell’accesso al fondo e all’azienda degli aventi diritto”.

«Le modifiche introdotte, per le quali auspichiamo una rapida e definitiva approvazione da parte del Parlamento – dice il presidente Pasini – sanciscono che è fatto divieto di transito per le moto e gli altri mezzi motorizzati, non inclusi nelle categorie sopra citate, sulla rete sentieristica ed escursionistica costituita da sentieri e piste forestali aventi caratteristiche strutturali e di sicurezza tali da poter essere percorse solo a piedi, in mountain bike o a cavallo. Si tratta di una modifica da tempo attesa, sollecitata dagli Enti Parco, da Federparchi dell’Emilia-Romagna, dal CAI, dall’Uncem Emilia-Romagna e dalla stessa Regione che tempo fa si erano fatti promotori di una proposta di modifica al Codice della strada proprio nei termini approvati dalla Commissione».

Queste nuove norme, se approvate in via definitiva, metteranno ordine fra le strade disciplinate dal Codice idonee al transito dei mezzi motorizzati e la rete di sentieri e di piste riservate agli escursionisti che attraversano aree di pregio ambientale da tutelare. Le modifiche introdotte consentiranno inoltre di superare gli ostacoli normativi che finora avevano impedito la piena attuazione della legge regionale n. 14/2013 relativa alla rete escursionistica.

«I chiarimenti introdotti potranno costituire un importante contributo per la tutela dell’ambiente – dice ancora Pasini – per la sua valorizzazione turistica e per dare una risposta concreta alla domanda di maggior sicurezza. Gli emendamenti, una volta diventati legge, porranno nuovi e più stringenti limiti alla circolazione su percorsi che non possono essere utilizzati indiscriminatamente da mezzi motorizzati e fuoristrada, salvaguardando in questo modo le aree naturali protette e i loro fruitori che, percorrendo i sentieri e mulattiere, non devono più sentirsi minacciati da situazioni di pericolo».



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