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Progetti e azioni per il 2017-2018, che sarà l’anno scolastico del digitale, dell’integrazione linguistica e dell’avvio dei Tavoli di lavoro per l’attuazione del Patto Comune-Scuole

L’educazione al centro della comunità e una scuola aperta, punto di riferimento nei quartieri, accogliente e sicura, attenta ai valori del civismo, in cui sia possibile apprendere in spazi confortevoli e con l’aiuto di servizi adeguati con insegnanti arricchiti da una formazione continua nel tempo. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia è ambizioso, ma è raggiungibile, anche per l’anno scolastico 2017-2018, che sta per cominciare.

E’ l’anno in cui entra nel vivo l’attuazione del Patto per l’educazione e la conoscenza sottoscritto la scorsa primavera dal Comune, dall’Ufficio scolastico provinciale e i 12 istituti comprensivi della città, per la fascia 6-14 anni (circa 13.500 bambini e ragazzi coinvolti), con l’obiettivo generale di qualificare e consolidare il sistema educativo della città.

Strategie e obiettivi in diversi ambiti, definiti nel Patto, iniziano a prendere forma e operatività, oppure ad essere aggiornati, nei Tavoli di lavoro dedicati a definire percorsi e azioni ad esempio su interdisciplinarità e linguaggi diversi, cultura digitale, attività pomeridiane nelle scuole aperte, sviluppo delle competenze scientifiche, comportamenti sostenibili e attenti all’ambiente. Attenzione speciale sarà dedicata ai temi dell’integrazione delle persone in tema di interculturalità e di rimozione delle barriere in ‘connessione’ con il progetto di mandato ‘Reggio Emilia città senza barriere’.

E’ l’anno di un investimento complessivo di 2.500.000 euro in favore degli immobili destinati alla fascia educativa della scuola primaria e secondaria per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici e l’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’apertura di 41 cantieri.

I progetti educativi per l’anno scolastico 2017-18 e gli interventi sull’edilizia scolastica sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni e l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino.

 

“Con questo piano di azione per l’anno scolastico che sta per iniziare – ha detto il sindaco Luca Vecchi – rivolgiamo la nostra attenzione alle persone, cioè allievi, docenti, personale del sistema scolastico e comunità, e alle cose, cioè la qualità dei luoghi fisici e di relazione in cui si fa scuola e in cui ogni scuola è inserita. Tali azioni hanno origine e si inseriscono nel percorso di confronto e partecipazione avviato con il nuovo Patto sull’educazione, che ha al centro l’idea di una scuola vissuta, punto di riferimento civico della comunità intera e un forte elemento di unione sociale e culturale. In quest’ottica l’apertura delle scuole al pomeriggio rappresenta un’azione valoriale importante, ancora più significativa in un momento in cui il sentimento della paura e della chiusura verso gli altri è presente.

“Continua dunque l’investimento sull’educazione, considerata un fattore decisivo per il benessere dei singoli e la crescita della società, e sull’edilizia scolastica, con ben 2,5 milioni di euro per riqualificare gli edifici e valorizzare gli impianti sportivi: dopo anni di frenata degli investimenti pubblici – ha concluso il sindaco – si tratta di interventi consistenti, pari a quelli del periodo pre-crisi, che ribadiscono la centralità che il mondo della scuola riveste per questa Amministrazione. Non sono lavori che si esauriscono in breve tempo, riguarderanno infatti il mondo della scuola anche nei prossimi anni, per renderlo più adeguato, funzionale e accogliente”.

 

“Una scuola aperta, quella di cui parliamo nel Patto dell’educazione – ha detto l’assessore Raffaella Curioni – presuppone un grande lavoro di partecipazione e condivisione dei metodi di lavoro, lo stesso realizzato nei mesi scorsi coinvolgendo oltre mille persone e che è destinato a proseguire. Ripartiamo dunque dalla cornice strategica di riferimento delineata con il Patto, grazie alla rete di relazioni stretta sul territorio da Officina educativa con le istituzioni, le scuole, la rete degli insegnanti e dei genitori, per realizzare una serie di progetti educativi di livello e che guardino alla contemporaneità, alla diffusione delle nuove tecnologie e alla didattica interattiva: temi, quelli del digitale, su cui abbiamo lavorato intensamente in questi ultimi anni e che avranno un ulteriore impulso. A questo lavoro si affianca quello per dare una risposta alle esigenze espresse durante questo percorso di confronto, tra cui il diritto allo studio, il rafforzamento del progetto ‘Scuole aperte’, i bisogni della disabilità e l’inclusione interculturale”.

“Anche nel 2017 – ha detto l’assessore Mirko Tutino – abbiamo dedicato grande attenzione alla qualità e alla sicurezza degli edifici scolastici: 2,5 milioni di euro per oltre 40 cantieri in 50 edifici di competenza comunale, realizzati in periodi diversi dai primi del Novecento agli anni Novanta. L’attenzione al rischio sismico, l’investimento sugli impianti per migliorare sia il comfort che l’efficienza energetica, l’accessibilità dei locali a chi ha limitazioni motorie, la cura dei parchi scolastici e degli impianti sportivi al servizio delle scuole: queste sono state le priorità sulle quali abbiamo lavorato per garantire il massimo agli studenti che venerdì riprenderanno le lezioni. Abbiamo coordinato la tempistica di tutti i cantieri con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi sull’attività scolastica”.

 

INDIRIZZI ED OBIETTIVI PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO – La progettazione nelle scuole si avvale – nelle varie tappe organizzative degli incontri con insegnanti ed educatori, nelle sintesi e revisioni dei progetti e nella verifica scientifica delle effettive ricadute positive sui bambini, i ragazzi e le loro famiglie – di Officina educativa.

 

A) Il 2017-2018 sarà l’anno scolastico del consolidamento del progetto Scuole aperte e dell’attuale rete dei servizi ad esso collegati. Il progetto coinvolge ad ora 46 gli istituti, che sono aperti anche al pomeriggio.

 

B) Sarà l’anno della promozione della Cultura digitale: la sfida, oltre all’allestimento degli spazi, è la progettazione e la sperimentazione – di insegnanti, educatori e famiglie insieme – di una didattica rinnovata, costruendo nuove forme e opportunità di apprendimento, di ricerca e relazione, anche attraverso le strumentazioni digitali.

Questo percorso sarà coordinato dallo Spazio culturale Orologio che si offre alle scuole come luogo di supporto, consulenza, scambio formativo per il gruppo di scuole di Reggio Emilia, che tra alcune settimane avvieranno queste progettualità.

Nell’anno scolastico 2017-18 verrà inoltre realizzata la seconda edizione del progetto ‘Genitori connessi’ rivolto alle scuole che ancora non hanno partecipato nell’anno 2016-17: Aosta, Manzoni, Ligabue, Don Borghi, Einstein e Fermi.

 

C) Pieno ingaggio delle scuole primarie sulle tematiche legate al pensiero scientifico e in particolare alla matematica. Nell’ultimo anno scolastico si è infatti costituita la rete di ricerca e sperimentazione tra il dipartimento di Educazione e Scienze umane dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Officina Educativa e gli istituti comprensivi Pertini 1 e Pertini 2 (capofila), Kennedy, Manzoni, Da Vinci e Don Borghi. Ora viene avviato un apposito Tavolo di lavoro, prevede un lavoro in stretta connessione con lo Spazio culturale Orologio che, inaugurato a novembre 2014, ha saputo diventare luogo di promozione della lettura, sperimentazione didattica, promozione e produzione culturale.

 

D) Integrazione e interculturalità sono due delle parole chiave su cui sviluppare uno specifico Tavolo di lavoro dedicato all’accoglienza e all’integrazione linguistica. Questa riflessione prevede il coinvolgimento dei Servizi comunali dell’assessorato alla Città internazionale, delle scuole e in particolare del gruppo di insegnanti referenti per l’intercultura, oltre ai rappresentanti del mondo accademico che da tempo accompagnano i processi di lavoro su questo ambito.

Officina educativa prosegue, anche in questo ambito, la propria attività nelle scuole secondarie di primo grado con gli educatori per l’Italiano (L2) e il percorso di ricerca e formazione sul tema dell’“Interlingua”, guidato dal professor Gabriele Pallotti e rivolto a gruppi di insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado.

 

Una parte importante di lavoro riguarderà l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, con un incremento del 10% delle ore di servizio frontale settimanale – in tutto 2.217 – a favore di 250 situazioni seguite da educatore nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’obiettivo è da un lato garantire un servizio di qualità curando, insieme alle cooperative sociali, la formazione di tutti gli educatori, in particolare di coloro che entrano ogni anno a far parte di questo servizio; dall’altro rafforzare le progettualità tra il personale educativo dedicato all’integrazione scolastica e personale educativo dedicato alle progettualità territoriali, al fine di garantire integrazione a partire dal lavoro integrato degli adulti che abitano gli stessi contesti.

 

E) Nel nuovo anno scolastico è destinato a proseguire inoltre l’impegno per arginare la dispersione scolastica, in linea con le azioni intraprese nello scorso anno dalla rete composta da Officina educativa e sei Istituti comprensivi (Kennedy, Galilei, Fermi, Einstein, Pertini 1 e Da Vinci), che ha consentito nel precedente anno scolastico il recupero di alcuni ragazzi che hanno potuto concludere positivamente il percorso di scuola secondaria di primo grado. A tale proposito sarà sviluppata – dal Comune con gli istituti comprensivi Ligabue, Kennedy, Lepido, Da Vinci, Pertini 1 e 2 – una progettazione apposita grazie alle risorse approvate con il Programma operativo nazionale (Pon) ‘Inclusione sociale e lotta al disagio’, per un ammontare di 230mila euro.

 

F) Sul fronte della ristorazione scolastica, in un’ottica di promozione di progetti sul valore del cibo, sull’educazione ad una corretta alimentazione e sulla sostenibilità, prosegue anche quest’anno il percorso di recupero delle eccedenze alimentari nelle sale da pranzo, che riguarda già ora 6 scuole primarie a tempo pieno. Inoltre da quest’anno saranno sviluppati, in collaborazione con Iren, azioni e percorsi a supporto dei valori civici che sottendono la raccolta porta a porta. L’impegno ulteriore in questo campo sarà quello di un’ulteriore sforzo di coinvolgimento di genitori e famiglie attraverso incontri e formazioni ad hoc sull’argomento.

Infine sarà lanciato il tema dei “consigli per la cena” anche attraverso la sperimentazione di un app per smartphone messa a punto da ricercatori dell’Università di Parma, che permetterà alle famiglie di verificare direttamente sul telefono quanto consumato a scuola dai figli e di abbinare, al menù proposto dalla ristorazione scolastica, anche il consiglio su alcuni piatti per la cena in famiglia.

 

G) Saranno diverse le collaborazioni e le relazioni con i soggetti del territorio, e in particolare con Unimore, Fondazione della Danza, Mondinsieme e Fondazione E35, per l’attivazione di progetti sperimentali, come il percorso di integrazione linguistica, che prenderà il via alla scuola Marconi al pomeriggio.

Continua l’importante collaborazione con la Fondazione per lo Sport, in particolare per l’approvazione dei nuovi progetti Campus che riguardano in particolare le scuole primarie e secondarie di primo grado. A oggi sono stati approvati 8 progetti – tutti supervisionati da Officina educativa – per un totale complessivo di 80mila euro.

Sempre sul tema delle collaborazioni interistituzionali e con le realtà del territorio va segnalato il vivace protagonismo delle istituzioni scolastiche, che in due anni hanno presentato quasi 30 progetti sui Programmi operativi nazionali (Pon) del ministero dell’Istruzione sui temi che riguardano le reti, gli ambienti e la cittadinanza digitale, l’integrazione e l’accoglienza, le competenze di base e l’orientamento.

 

H) Un ulteriore sforzo è stato fatto per quanto riguarda gli organici. Se per far fronte alla carenza strutturale di dirigerti scolastici – a oggi sono solo 10 a fronte di 12 istituti comprensivi e 1 Cpia – occorrerà aspettare il nuovo concorso previsto per l’anno 2018-19, sul fronte dell’insegnamento di sostegno la situazione è sostanzialmente positiva.

Nonostante la carenza di insegnanti in questo ambito, anche a causa dell’esaurimento delle graduatorie, il nuovo anno scolastico non vedrà nessun alunno con disabilità lasciato senza il necessario supporto. Un gruppo di 150 educatori delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, supervisionato da Officina educativa, ha già assicurato alle scuole la massima flessibilità possibile per collaborare con i docenti nell’offrire, nei primi giorni di scuola, tempo e attenzione affinché tutti possano essere accolti e sostenuti nei loro percorsi di autonomia, anche in caso di assenza di personale di sostegno. In questa direzione va anche lo sforzo sempre maggiore che l’Amministrazione comunale sta sostenendo insieme alle Farmacie comunali riunite (Fcr) per il diritto all’inclusione degli alunni con disabilità, con un incremento di ore di servizio, che quest’anno sarà di +13%.

 

EDILIZIA SCOLASTICA – Anche quest’anno si conferma il rilevante impegno del Comune di Reggio Emilia nell’edilizia scolastica, con oltre 2,5 milioni di euro di investimenti e 41 cantieri scolastici aperti fin dall’estate per la manutenzione straordinaria delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Nel 2017 si è infatti lavorato a numerosi interventi orientati alla riqualificazione degli edifici: dal miglioramento sismico all’accessibilità per le persone disabili, dal miglioramento del comfort nelle aule alla ristrutturazione delle facciate e degli infissi.

Una larga parte degli investimenti, 864mila euro, ha riguardato interventi su opere per la messa in sicurezza di edifici e analisi di vulnerabilità sismica di 6 edifici: tra questi la palestra ex Gil (460mila euro) e la scuola Lepido, per cui sono stati stanziati 250 dei 650mila euro complessivi necessari all’intervento completo.

Ammonta a 565.070 euro la somma messa a bilancio per le opere di manutenzione straordinaria, tra cui la sistemazione degli spogliatoi della palestra Lepido, mentre è di 406mila euro il totale destinato a interventi di efficientamento energetico degli edifici scolastici, per la sostituzione di serramenti e l’impianto di valvole termostatiche nei radiatori.

Dando seguito a precise indicazioni del programma di mandato amministrativo, nell’ambito dell’edilizia scolastica si è proceduto anche a valorizzare gli impianti sportivi annessi alle scuole, per un investimento di 222.500 euro, mentre nell’ambito del progetto di mandato ‘Reggio Emilia Città senza barriere’ è proseguito l’impegno sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Ammonta infine a 342.546 euro l’importo per la riqualificazione degli spazi scolastici, e in particolare per la realizzazione di nuove sale da pranzo e recupero facciate storiche della scuola secondaria Manzoni.

 

I DATI DELLA SCUOLA A REGGIO EMILIA – Sono 12 gli istituti comprensivi cittadini, per un totale di 41 Scuole primarie e 13 Scuole secondarie di secondo grado: in tutto sono 13.500 i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado. Sono 2.700 le ore settimanali dedicate al sostegno scolastico con il coinvolgimento di 109 educatori.

Su un totale di 54, sono 46 gli istituti che restano aperti al pomeriggio; sono invece 13 i servizi educativi pomeridiani sul territorio gestiti dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con il privato sociale. In tutto sono 1.400 i bambini e i ragazzi coinvolti in attività pomeridiane organizzate in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, 1.800 invece sono quelli coinvolti in attività al mattino.

Nel 2017 sono stati 10mila gli accessi allo Spazio culturale Orologio.