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Premio Daolio, è tempo della finalissima

Mangroovia (Bologna), Plastic Light Factory (Borgo Virgilio, MN), Her Skin (Formigine, MO) e Sara Rosaz (Reggio Emilia), ecco i gruppi e i solisti che si sono aggiudicati la finalissima del Premio Daolio prevista alla Rocca di Novellara domenica 2 luglio a partire dalle 20,30. Una sorta di campionato musicale emiliano romagnolo che si terrà nella patria del grande Augusto e sotto il suo segno. Musicista ma non solo, artista a tutto tondo. Da Bologna a Reggio passando per Modena con una deroga su Mantova (inclusa dalla gara 2017 proprio per la vicinanza a Novellara): dal promontorio del premio Daolio si vedono bene le nuove strade battute dai giovani musicisti alle prese con la nobile arte dello scriver canzoni. Sono le canzoni, rigorosamente inedite e originali (cover no grazie) ad essere misurate dalla giuria secondo parametri quali originalità creativa, forza espressiva e personalità.

Domenica prossima sotto i riflettori della giovane canzone emiliana ci saranno questi brani scelti appositamente per la finale: Cut out the flower di Her Skin, Zanzare dei Mangroovia, Robyn di Plastic Light Factory, Ogni giorno scritto dalla cantautrice reggiana Sara Rosaz.
Anche il pubblico al Daolio può dire la sua e il giudizio popolare peserà 20 punti su 100, domenica prossima, quando la giuria qualificata si riunirà per decretare il vincitore numero 23 del Premio. Se volete ascoltare in anteprima i brani finalisti basta visitare il sito premiodaolio.it nella sezione “le votazioni”.

Il Premio Daolio – organizzato da Arci e voluto dal Comune di Novellara – continua a mantenere anche in questa edizione l’attenzione sulla scrittura musicale in ogni forma, da quella più tradizionale a quella più sperimentale. Non è un caso che ospite d’eccezione della finale sarà il duo folk-rock siciliano Il Pan Del Diavolo che si esibirà dopo i quattro artisti in gara. Il gruppo palermitano è ora in tour con il loro quarto album Supereroi, co-prodotto da Piero Pelù. Il Pan del Diavolo è una firma inconfondibile; band potente e schietta, amato da critica e pubblico, conosciuto per le chitarre ipnotiche e i testi autentici. I guitar heroes dell’indie italiano, voltate le spalle alla rabbia giovanile, superano i propri  steccati musicali dando vita ad un album di riff eclettici e intense ballate spirituali, naturale approdo di anni di sperimentazione ed esibizioni live.