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Inaugura alla Rocca estense di S.Martino la Mostra “Jazz”. Immagini di Giuseppe M. Codazzi, e omaggio a Henghel Gualdi

Jazz-CodazziL’Assessorato alla Cultura di San Martino in Rio propone a partire da domenica, 15 maggio, una Mostra fotografica con le immagini di Giuseppe Maria Codazzi. Il titolo della mostra è “Jazz”, e rappresenta anche un suggestivo omaggio a Henghel Gualdi. La mostra sarà inaugurata domenica, 15 maggio, alle ore 18. L’allestimento, particolarmente curato, è di Matteo Colla. Al vernissage saranno presenti Angela Lazzaretti della Galleria Radium Artis che presenterà l’iniziativa, Giordano Gasparini, direttore della Biblioteca Panizzi che parlerà della figura di Henghel Gualdi, Sandro Parmiggiani, critico d’arte che introdurrà il lavoro di Codazzi.

L’evento, ospitato nella Rocca estense – Sala del Teatro e Sala delle Aquile (residenza dell’ultimo Marchese di San Martino, Paolo Rango d’Aragona) è organizzato dall’Assessorato alla Cultura  che, da 10 anni, lavora per promuovere nel territorio e a più ampio raggio avvenimenti importanti per conoscere artisti e autori diversi. La mostra di Codazzi, composta da venti ingrandimenti di fotografie scattate negli anni ’80 ai concerti delle rassegne jazz a Reggio Emilia e non solo, continua questo percorso, per illustrare con scatti, rigorosamente in bianco e nero, i paesaggi interiori di famosi jazzisti, ivi compreso Henghel Gualdi.

“Una selezione di fotografie – scrive l’assessore Giulia Luppi nel testo del catalogo che si troverà in mostra – arricchita da un nucleo dedicato a Gualdi, il noto clarinettista sammartinese, da leggersi in una duplice visione: il suo valore simbolico per la simbiosi tra il mondo del jazz internazionale e la figura di Henghel, e la visione soggettiva dell’autore nell’intreccio di immagini che si fanno racconto e viaggio dove la musica e tanti personaggi, che non ci sono più, vivono e continuano a vivere per i nostri occhi. Il jazz è lì, nascosto tra le fotografie che legano i protagonisti, tutti celebri, ad emozioni e ricordi, a luoghi, a atmosfere, improvvisazioni e geografie musicali, che abbiamo già conosciuto e vissuto ascoltando certi brani di Gualdi. Attraverso l’obiettivo di Codazzi si compone questo patrimonio eccezionale dei grandi nomi del jazz mondiale, un insieme di fotografie, uniche ed esclusive, che delineano la dialettica artistica di questo autore, la cui narrazione è evocativa e potente”. Il pubblico che segue i percorsi espositivi proposti a San Martino in Rio, saprà apprezzare questo artista che nella sua indagine per immagini sconfina a ricercare, attraverso i visi e gli strumenti dei jazzisti, l’anima di questi interpreti.