“Siamo indietro di 30 anni rispetto agli altri paesi nel processo di valorizzazione delle donne per arrivare finalmente a una sostanziale parità di genere – ha detto Marina Di Muzio presidente nazionale e regionale di Confagricoltura Donna riprendendo le parole del sottosegretario a Palazzo Chigi Graziano Delrio. “Per rimarcare l’attenzione di Bruxelles al ruolo chiave delle donne nel fornire competitività e innovazione in agricoltura, a maggior ragione nel 2014 dichiarato dalle Nazioni Unite l’anno internazionale dell’agricoltura familiare – sottolinea Di Muzio – la commissione femminile del Copa (Comitato delle organizzazioni professionali agricole dell’Unione europea) ha istituito la terza edizione del “Premio europeo all’innovazione per le agricoltrici” che sarà attribuito sulla base di tre criteri: l’uso di know-how e nuove tecnologie per un’agricoltura più competitiva; il trasferimento dell’innovazione e la sostenibilità dell’innovazione (il bando termina il 2 maggio, per info: donna-er@confagricoltura.org)”.

“L’Italia è maglia nera quando da tutto il mondo arrivano invece segnali di attenzione che richiamano ad un vero e proprio rinnovamento culturale verso la promozione di un’ottica di genere – asserisce la presidente di Confagricoltura Donna nazionale e regionale, Marina Di Muzio. “Anche l’Organizzazione mondiale dell’agricoltura (OMA) ha recentemente riconosciuto l’esigenza di una commissione permanente femminile. Di fronte ad un tale processo di evoluzione del ruolo delle donne, non possiamo ancora una volta – e conclude – rimanere a guardare”.

 



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