ambulanzaNon ha sopportato che anche a Natale madre e figlia litigassero motivo per cui in un momento di sconforto si è armato di un grosso coltello da macellaio allontanandosi da casa con intenti suicidi. E’ accaduto ieri 25 dicembre 2013 in un comune della Val d’Enza in provincia di Reggio Emilia a ridosso del pranzo di Natale. L’allarme al 112 dei Carabinieri del Comando Provinciale di Regio Emilia è stato dato dagli stessi familiari nella tarda mattinata. E’ stato un equipaggio dei Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario d’Enza a rintracciarlo dopo una ventina di minuti nelle vicinanze del fiume Enza. L’uomo risultato essere in un evidente stato catatonico, camminava armato del grosso coltello con al figlia che a distanza lo seguiva. I carabinieri di Sant’Ilario d’Enza hanno quindi raggiunto l’uomo ed hanno incominciato a “trattare” cercando di tranquillizzarlo. Mentre facevano ciò piano piano si avvicinavano. Strappare il pugnale dalle mani dell’uomo sarebbe stato rischioso sia per l’incolumità dello stesso che per quella dei militari. E per questo motivo che i Carabinieri hanno scelto la strada del dialogo. Piu’ che un dialogo un monologo (l’uomo non parlava fissando i Carabinieri e rivolgendo di tanto in tanto il coltello verso di se con intenti suicidi) fatto di comprensione e rassicurazione che dopo una decina di interminabili minuti hanno tranquillizzato l’uomo che alla fine ha accolto l’invito dei militari. Ha infatti consegnato loro il coltello da macellaio lungo 30 cm desistendo da ulteriori intenti. Dopo aver consegnato il coltello abbracciava i Carabinieri per poi probabilmente a causa del forte stato emotivo perdere i sensi. Quindi l’intervento dei sanitari inviati dal 118 attivato dagli stessi Carabinieri che conducevano l’uomo tratto finalmente in salvo presso il competente nosocomio.

 



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