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Ausl su presenza di fibre di amianto nelle acque di rete a Carpi

Come Azienda Sanitaria, sentiamo la necessità di riproporre alcuni punti fermi – già presentati in occasione della Conferenza Stampa convocata dal Comune di Carpi, tenutasi la scorsa settimana – sulla presenza limitata di fibre di amianto nell’acqua dell’acquedotto, rilevata a seguito di alcuni controlli periodici. L’obiettivo, continuando ad agire con la massima trasparenza, è ricordare una serie di dati oggettivi ed evitare che nell’opinione pubblica possano diffondersi timori che, secondo quanto chiarisce anche l’Organizzazione Mondiale della sanità, appaiono del tutto infondati.

Le valutazioni dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità

Sotto il profilo sanitario, l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel documento “Direttive per la qualità dell’acqua potabile“ volume 1 Raccomandazioni, pubblicato nel 1994, si è così espressa “…Non esiste dunque alcuna prova seria che l’ingestione di amianto sia pericolosa per la salute, non è stato ritenuto utile, pertanto, stabilire un valore guida fondato su delle considerazioni di natura sanitaria, per la presenza di questa sostanza nell’acqua potabile”; questo concetto è stato ribadito anche nei successivi aggiornamenti (Linee guida sulla qualità dell’acqua, OMS 2011).

I riferimenti normativi

La normativa comunitaria e nazionale sulle acque destinate al consumo umano (Direttiva 98/83/CE, recepita dal Decreto Legislativo 31/01) che norma le condizioni necessarie  a garantire la distribuzione di acqua potabile sicura non considera l’amianto un parametro da controllare e non ne fissa limiti.

A livello internazionale, gli unici riferimenti a limiti di residui sono contenuti in indicazioni americane. In esse viene presa in considerazione la possibilità che l’amianto eventualmente contenuto nell’acqua possa contribuire ad aumentare il livello di fondo delle fibre aerodisperse e quindi il rischio legato alla possibile assunzione per via inalatoria. Queste indicazioni prevedono di non superare il valore di 7 milioni di fibre/litro (fonte EPA, Environmental Protection Agency). Al riguardo si aggiunge che i valori rilevati a seguito dei controlli effettuati nel comune di Carpi sono mille volte più bassi rispetto a quelli indicati negli USA come rischiosi.

L’Azienda conclude ricordando che si sta operando, in modo coordinato con Comune di Carpi e AIMAG, nel rispetto dei singoli ruoli specifici, per attuare oltre ai campionamenti dell’acqua anche un progetto di monitoraggio e indagine sul fenomeno rilevato.