Reggio E., Sindaci Pd: “Bene eliminazione IMU prima casa, ma la capacità dei Comuni di rispondere ai cittadini non è più la stessa”


In queste ore gli uffici comunali stanno approfondendo i contenuti del decreto che il Governo ha approvato venerdì scorso. Siamo ancora una volta costretti a valutare gli effetti sui nostri bilanci di nuove norme nazionali che intervengono “in corsa”.

Negli ultimi anni si sono incessantemente susseguiti cambiamenti che riguardano la fiscalità degli enti locali, cambiamenti che di volta in volta hanno reso difficile prevedere le entrate dell’anno successivo, impedendoci di programmare e consegnandoci ad una situazione di assoluta incertezza.

Si tratta in questo caso di misure provvisorie che devono preludere a riforme più sostanziali e stabili. A proposito di IMU, nello specifico siamo a rilanciare la proposta del PD, che ne prevede l’eliminazione sulla prima casa attraverso l’aumento della soglia di esenzione sino a 500 €.

Ma di fronte a ciò che sta accadendo, e per quanto possano essere importanti e stabili le future riforme che il Governo promette in materia di federalismo fiscale – purtroppo ogni volta che questo termine è stato evocato si è assistito ad una regressione dell’autonomia locale-, ciò che appare chiaro e non deve sfuggire è il profondo cambiamento che in questi anni ha riguardato il ruolo dei Comuni e la loro capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini e del territorio.

Non è un caso che molti di noi siano dovuti arrivare alla chiusura di servizi e nello stesso tempo ad un incremento della pressione tributaria locale, pur complessivamente residuale nei numeri rispetto a quella esercitata sui cittadini da altri livelli dello Stato.

Dal 2009 ad oggi i trasferimenti statali si sono ridotti ad un quarto, le entrate tipiche da oneri di urbanizzazioni sono precipitate. Con il meccanismo ottuso del patto di stabilità interno lo Stato ci ha costretti ad avanzi di bilancio forzosi, impedendo contemporaneamente investimenti necessari e a giovamento dell’economia locale.

Una cosa è certa: i Comuni, in queste nuove condizioni, non possono fare ciò che facevano prima. Questa verità, alla vigilia dell’approvazione dei bilanci 2013, deve essere affermata con chiarezza.

L’immagine interventista del Comune a cui i cittadini sono abituati, cioè il Comune che fa tutto e che si sostituisce anche ben oltre il necessario ad altri soggetti, infatti, dovrà essere superata, come l’illusione che tornino presto i tempi delle risorse crescenti e della forte capacità di spesa da parte dell’ente locale.

Mentre chiediamo riforme strutturali che diano finalmente una prospettiva certa alla programmazione dei Comuni e l’autonomia finanziaria stabilita dalla Carta Costituzionale, abbiamo il dovere e la necessità di immaginare forme di governo del territorio in cui i nostri enti non potranno più garantire da soli le risposte ai cittadini in materia di servizi e non potranno assicurare al territorio lo stesso livello di investimenti.

(Sottoscritto da: Paola Casali – Sindaco di Bagnolo in Piano, Alberto Ovi – Sindaco di Baiso, Sandro Venturelli – Sindaco di Bibbiano, Massimo Gazza – Sindaco di Boretto, Giuseppe Vezzani – Sindaco di Brescello, Alessandro Govi – Sindaco di Busana, Silvana Cavalchi – Sindaco di Cadelbosco, Paola Baraldi – Sindaco di Campagnola, Paolo Cervi – Sindaco di Campegine, Enzo Musi – Sindaco di Canossa, Nilde Montemerli – Sindaco di Carpineti, Andrea Rossi – Sindaco di Casalgrande, Gianluca Rivi – Sindaco di Castellarano, Gianluca Marconi – Sindaco di Castelnovo Né Monti, Vincenzo Delmonte – Sindaco di Cavriago, Marzio Iotti – Sindaco di Correggio, Luca Parmiggiani – Sindaco di Fabbrico, Gianni Maiola – Sindaco di Gattatico, Massimiliano Maestri – Sindaco di Gualtieri, Giorgio Pregheffi – Sindaco di Ligonchio, Andrea Costa – Sindaco di Luzzara, Paolo Colli – Sindaco di Montecchio, Manghi Giammaria – Sindaco di Poviglio, Andrea Tagliavini – Sindaco di Quattro Castella, Martino Dolci – Sindaco di Ramiseto, Barbara Bernardelli – Sindaco di Reggiolo, Fabrizio Bellelli – Sindaco di Rio Saliceto, Lorena Baccarani – Sindaco di Rubiera, Oreste Zurlini – Sindaco di San Martino in Rio, Mirka Carletti – Sindaco di San Polo d’Enza, Marcello Moretti – Sindaco di Sant’Ilario d’Enza, Mammi Alessio – Sindaco di Scandiano, Mauro Bigi – Sindaco di Vezzano)