scuola__6“Non comprendo l’accanimento con cui i Wu Ming accusano il sindaco di non essere ‘arbitro’ nella campagna referendaria. Evidentemente sono bravi a scrivere libri, ma meno bravi a leggere i regolamenti. Li sfido a trovare nel regolamento del referendum un punto in cui si parli del sindaco come garante o di un suo presunto ruolo super partes. Il regolamento, piuttosto, affida la pubblicità delle posizioni in campo a tre soggetti: il comitato promotore, il sindaco e i partiti rappresentati in Consiglio comunale. Con questa distribuzione, di fatto, riconosce al sindaco un ruolo di parte, accordando all’Amministrazione la possibilità di esprimere le proprie posizioni.

Ricordo anche ai ‘contestatori’ che il sindaco, in qualità di consigliere comunale, ha votato la delibera sulle convenzioni con le scuole paritarie private. Il fatto che in questi giorni partecipi alle iniziative in difesa delle convenzioni, dunque, non è solo un segnale di disponibilità e impegno per informare i cittadini, ma anche un apprezzabile gesto di coerenza e serietà.

Mi chiedo come mai si voglia portare la questione referendaria su un piano nazionale, anziché porsi il tema dei 1736 bambini e delle loro famiglie, che a Bologna, a settembre, potrebbero avere un problema serio”.

 



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