La scuola ai tempi di Twitter: ecco il Pozzo di Scienza di Hera


Unpozzodiscienza2Le nuove forme di comunicazione digitale saranno il tema centrale degli eventi di divulgazione scientifica promossi dalla multiutility e rivolti a quasi 1.700 studenti delle scuole superiori di Modena e Vignola a partire da giovedì.

Un mondo sempre più “social”

“iTunes, YouTube, We are – Abitare il mondo al tempo dei Social Network” è il tema dell’edizione 2013 del Pozzo di Scienza, il progetto del Gruppo Hera, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dedicato alla divulgazione di temi scientifici verso i ragazzi delle scuole superiori di Modena, Bologna, Ferrara, Imola, Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini. Realizzato in collaborazione con la società torinese “Codice. Idee per la cultura”, il progetto partirà a Modena e Vignola il 28 febbraio.

Oltre 1.670 studenti di 5 scuole coinvolti a Modena e Vignola

Nel territorio modenese saranno oltre 1.670 i ragazzi, provenienti da 5 scuole, che parteciperanno alle attività. Da giovedì 28 febbraio a sabato 2 marzo gli Istituti coinvolti nel progetto saranno i Tecnici Industriali “F. Corni” e “E. Fermi”, il Liceo Scientifico “Tassoni” di Modena e gli Istituti di istruzione Tecnica Superiori “A. Paradisi” e “P. Levi” di Vignola. Le classi saranno complessivamente 50, di cui 35 di Modena e 15 di Vignola, accompagnate da più di 70 docenti. Grazie a questo forte impegno da parte di Hera, gli studenti potranno incontrare divulgatori scientifici, docenti universitari, giornalisti e blogger, per acquisire la consapevolezza delle potenzialità degli strumenti di cui dispongono e degli inevitabili rischi che essi comportano.

Sull’intero territorio servito da Hera, questa edizione di Un Pozzo di Scienza ha attirato 46 licei e istituti tecnici, entrando in più di 500 classi e coinvolgendo 13.700 ragazzi.

Adolescenti e web: alcuni dati

Una recente ricerca di Eurispes con Telefono Azzurro lo spiega bene: oggi il 95,7% degli adolescenti usa Internet tutti i giorni e in Italia almeno 8 scuole su 10 hanno computer e laboratori informatici disponibili. Non tutti gli studenti, però, sanno sfruttare al meglio le possibilità del web nella didattica. L’indagine, infatti, dice che solo il 23,7% dei bambini e il 28% degli adolescenti ha affrontato in classe il tema della sicurezza in Internet. In particolare, la diffusione dei social network e dei media digitali, oltre a stimolare la nascita di nuovi linguaggi, sta influenzando il comportamento dei ragazzi. Tanto per dare un’idea: degli oltre 22 milioni di utenti italiani di Facebook, più di 3 milioni sono minorenni (il 15% a settembre 2013, secondo l’Osservatorio social media su vincos.it). Inoltre, nel Nord Italia, l’80% degli adolescenti ha un profilo su un social network. Ecco perché il Pozzo 2013 si è posto l’obiettivo di diffondere tra i cittadini del futuro l’idea di conoscenza accanto a quella di responsabilità, facendo passare il concetto di una cultura scientifica applicata alla vita quotidiana.

Le attività: dai giochi on line a Instagram

Laboratori e conferenze seguiranno 5 filoni principali: “Partecipare”, “Comunicare”, “Scuola 2.0”, “Innovare” e “Vivere in rete”. Tra le attività proposte ci sarà il gioco di ruolo: “Log in – Log out”, appositamente pensato per gli studenti delle superiori per far capire loro le dinamiche e i retroscena dei social network, e incontri con esperti su temi attuali, come i giochi on line e le dipendenze da internet, la trasformazione del sistema musicale con l’avvento del web e i download illegale, il passaggio dalla pellicola fotografica alla tanto amata “app” per smart phone Instagram.

Il tema è trasversale e di grande attualità e ha portato alcuni Istituti a organizzare, in orari extrascolastici, conferenze dedicate al diverso approccio generazionale ai mezzi di comunicazione digitale e ai social media, così da poter coinvolgere anche i genitori degli studenti e il corpo docente.

A confronto con gli studenti modenesi ci saranno avvocati, manager, esperti di videogiochi

Nel corso della tre giorni dedicata alla scienza, gli studenti di Modena e Vignola parteciperanno a laboratori, giochi di ruolo, workshop interattivi. Avranno, inoltre, l’opportunità di seguire quattro incontri: “Name vs nickname: viaggio tra l’essere e l’apparire nell’era di Facebook e Google”, condotto da Giovanni Scrofani, avvocato e fondatore di Gilda35.com; “Come costruire la scienza in rete. Il caso Wikimedia”, tenuto da Frieda Brioschi, presidente di Wikimedia Italia; “Nuovi pionieri per nuove professioni digitali”, con Cristian Cataldo, Digital Projects Manager a Eggers2.0; “Il lato oscuro dei videogiochi”, che vede la partecipazione di Marco Mazzaglia, IT Manager e Video game evangelist per Milestone. Il programma completo del Pozzo di Scienza si trova su http://ragazzi.gruppohera.it

Un pozzo di idee: con Hera anche il concorso “smart”

Insieme alle attività di divulgazione scientifica, il Gruppo Hera lancia quest’anno anche il concorso “Un pozzo di idee”. I ragazzi sono invitati a lanciare suggerimenti e proposte “smart” per migliorare la propria città e a condividerli sul social network Uptu (www.uptu.com), una piattaforma di collaborazione sociale, per raccogliere idee, ricercare esperienze, trovare soluzioni a problemi collettivi. In palio ci sono un tablet di ultima generazione e abbonamenti a riviste, come ‘Le Scienze’ e ‘Wired’. Gli studenti potranno caricare le loro proposte fino al 27 marzo. Ad aprile Hera comunicherà sul proprio sito i nomi dei vincitori, scelti da una giuria tecnica di esperti.

Il Direttore Fogacci “Investire nella scuola è nostro dovere”

“Hera – commenta il Direttore Hera dell’Area territoriale Modena Franco Fogacci- è un’azienda che si occupa di ambiente ed energia e tutti i giorni si confronta con i progressi della scienza. Per questo ha il dovere di investire nella scuola e nella crescita della cultura scientifica dei giovani. Quella della tecnologia e del web è una sfida per tutti e lo è ancora di più per le nuove generazioni. Il nostro obiettivo è promuovere la cultura della scienza mettendo a disposizione approcci innovativi, facili e interattivi, per incuriosire i giovani e aiutarli a costruire un futuro migliore” .

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