‘Oscura immensità’, martedì al teatro Fabbri di Vignola


oscura-immensitaMartedì 26 febbraio ore 21.00 al Teatro E.Fabbri l’attesissima piece teatrale ‘Oscura Immensitàì con Giulio Scarpati e Claudio Casadio. Alessandro Gasmann ha accolto con favore la sollecitazione di Accademia Perduta Romagna Teatri di coprodurre uno spettacolo tratto dal romanzo di Massimo Carlotto “L’oscura immensità della morte” e di curarne la regia, perché in sintonia con la scelta del Teatro Stabile del Veneto , da lui diretto, di dare spazio alla letteratura contemporanea.

Con un linguaggio incisivo, essenziale, crudo e un ritmo dell’azione serrato e coinvolgente, l’autore racconta un tragico fatto di cronaca, avvenuto nella provincia del nord-est italiano, mettendo a confronto vittima e carnefice, entrambi lacerati da rispettivi drammi personali.

Felice circostanza è stata l’individuazione e l’adesione da parte dei due attori, le cui caratteristiche così diverse si adattano perfettamente alle psicologie dei protagonisti: Giulio Scarpati, che in questa operazione potrà far uso di inconsuete corde drammatiche e Claudio Casadio, del quale si ricorda la splendida interpretazione nel film “L’uomo che verrà”, che si servirà del suo carattere romagnolo per conferire maggiore naturalezza, incisività e verità al personaggio creato da Massimo Carlotto.

Con questo originale noir Gasmann continua quel percorso artistico, iniziato con ”Roman e il suo cucciolo”, che indaga, con sguardo neutrale e inquietante, tra le pieghe di un’umanità senza speranza. Un limbo esistenziale dove il confine tra bene e male non è perfettamente tracciato, ma è solo una sottile linea destinata a far sì che i ruoli si possano invertire, che le vittime possano diventare carnefici e i carnefici vittime.

Uno stimolo a riflettere sul lato tragico dell’esistenza, sui rapporti fra gli uomini e su quegli avvenimenti che a volte possono segnare la loro vita in modo irreversibile.

Giustizia, vendetta, perdono, pena, questi sono i temi universali di Oscura immensità, un progetto narrativo nato come romanzo e che ora trova una sua articolazione naturale come testo teatrale.

Quando venne pubblicato in Italia, il romanzo provoco un intenso e lacerante dibattito tra autore e lettori, Oscura immensità non lascia scampo, alla fine ognuno è costretto a prendere posizione, a non eludere le domande che i due personaggi, Raffaello Beggiato e Silvano Contin, carnefice e vittima, pongono con la forza disarmante dei destini contrapposti e ineluttabili.

Chi deve perdonare colui che ha commesso un delitto e che sta scontando una pena detentiva o è rinchiuso nel braccio della morte? I familiari della vittima o lo Stato? O entrambi?

La ragione, la politica, la religione, la filosofia non sono ancora riuscite a dare una risposta esauriente e in grado di soddisfare coloro che hanno sofferto il danno irreparabile della perdita di un loro caro, per mano assassina, perché prevalgono sentimenti ancestrali che offuscano, accecano, trasformando l’esistenza in una oscura immensità.

La nostra società è incapace di lenire il dolore di coloro che hanno subìto tale torto, la comunità in cui vivono tende a escluderli, a condannarli a un ergastolo di dolore, solitudine e livore perché la punizione del reo non è mai soddisfacente.

La vendetta, la più dura e terribile, rimane come unica soluzione di razionalizzazione del lutto, di possibile via a un futuro diverso.

 

PREVENDITA BIGLIETTI

martedì e il sabato dalle 10:30 alle 18:30 orario continuato

giovedì dalle 10:30 alle 14:00

la sera dello spettacolo dalle ore 20:00

 

Per informazioni e prenotazioni:

tel. 059/9120911

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