Non si può continuare in questo modo. La scoperta dell’amianto nella ghiaia è la goccia (e che goccia) che fa traboccare il vaso. Un’altra volta i fatti ribadiscono l’incompetenza di una giunta, incapace di gestire la situazione. Chi doveva controllare i lavori? Chi dovrebbe occuparsi della tutela della salute dei cittadini? In una zona ad alta densità abitativa come via Milano l’attenzione ed i controlli dovrebbero essere massimi invece… Restiamo allibiti, non solo per il grave danno ambientale, ma anche per la mancanza di soluzioni concrete. L’incredibile silenzio (imbarazzato) della giunta e la ridicola risposta dell’assessore provinciale Vaccari, ci fanno capire che sono ben lontani dall’avere il polso della situazione, un po’ come per l’amianto scoperto vicino alle nuove scuole.

Ora che finalmente sembra anche essere stato sbloccato il patto di stabilità, si agisca in fretta e con meno superficialità, implementando i controlli e dando via a quei lavori necessari a far ripartire le aziende che vogliono restare sul territorio ed aiutando nella ricostruzione i cittadini con case inagibili o danneggiate..

La Destra chiede soluzioni immediate, anche per rispetto dei negozianti che nonostante tutto cercano di ripartire e la si smetta di gestire ogni situazioni con una superficialità dilettantesca e di scarsissima lungimiranza. A questo punto, purtroppo non possiamo fare altro che sperare che il sindaco e la sua giunta, quantomeno cerchino di riprendersi e di dare un po’ di dignità ad un paese ferito ma che non vuole mollare. Il paese merita più serietà e meno chiacchiere.

(Francesco Malavasi, La Destra Fed. di Modena)



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