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Il Sindaco di Pavullo: “L’unione fra le Province di Modena e Reggio Emilia è la strada giusta da seguire”

“Modena e Reggio Emilia sono complementari e devono guardare alla riorganizzazione delle Province come a una grande opportunità di sviluppo comune, senza campanilismi, ma con realismo. Accolgo, quindi, con favore i passi in avanti che si sono fatti in questa direzione. Non mi convinceva, invece, l’ipotizzato progetto di una grande Provincia emiliana che comprendesse anche Parma e Piacenza”. Il Sindaco di Pavullo, Romano Canovi, che guida uno dei Comuni capi comprensorio della Provincia di Modena, non ha dubbi ed esprime la sua opinione, che guarda con favore a un’unione con la vicina Reggio Emilia. “Premesso che Modena rientra ampiamente nei parametri previsti dal Governo, sia come superficie, sia come popolazione e potrebbe quindi rimanere autonoma, penso che il progetto di riorganizzazione e razionalizzazione degli enti provinciali, vada accolto come una grande opportunità per creare un’area vasta, che comprenda Modena e Reggio Emilia e che ha già tante occasioni di collaborazione e di profonda sinergia. Basti pensare all’Università, al comprensorio ceramico e alla gestione dei parchi e delle aree protette, dall’Appennino alla pianura, che si è unificata proprio in questo periodo. Ma anche l’area montana, della quale Pavullo è, per il modenese, il centro di riferimento, ha molti punti di contatto fra le due province. Difficoltà simili, zone di crinale altrettanto simili e frequenti occasioni di incontro sociale e culturale fra le due aree confinanti. Di particolare importanza, in questo continuo interscambio, la presenza del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, che, ormai da anni, promuove lo sviluppo integrato fra le aree montane di Modena e Reggio Emilia. Tutti questi fattori, pertanto, indicano che la strada da seguire è proprio quella di un’unione sempre più forte fra le due Province, che va affrontata con spirito costruttivo, senza campanilismi, ma con la certezza che, se ben sfruttata, e qui la politica dovrà in pieno fare la sua parte, potrà essere un grande occasione di sviluppo, aperti a un’eventuale, ulteriore, integrazione con la provincia di Ferrara”.