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Secondo uno studio del Ministero, nel distretto Sassuolo-Scandiano “un eccesso di cause di morte per malattie respiratorie e asma”

Il rapporto SENTIERI – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento – condotto e finanziato nell’Ambito del Programma Strategico Ambiente e Salute del Ministero della Salute rileva, a Sassuolo e Scandiano – centri del distretto della ceramica, dove ci sono ancora ex zone industriali inquinate da fanghi tossici – “un eccesso di cause di morte per malattie respiratorie e asma”.

Il Progetto SENTIERI riguarda l’analisi della mortalità delle popolazioni residenti in prossimità di una serie di grandi centri industriali attivi o dismessi, o di aree oggetto di smaltimento di rifiuti industriali e/o pericolosi, che presentano un quadro di contaminazione ambientale e di rischio sanitario tale da avere determinato il riconoscimento di “siti di interesse nazionale per le bonifiche” (SIN).

Lo studio ha preso in considerazione 44 dei 57 siti oggi compresi nel “Programma nazionale di bonifica”, che coincidono con i maggiori agglomerati industriali nazionali; per ciascuno di essi si è proceduto a una raccolta di dati di caratterizzazione, e successivamente a una loro sintesi.

Il periodo preso in considerazione è il decennio di rilevamenti che dal 1996 arriva al 2005.

Il SIN “Sassuolo-Scandiano” include 6 Comuni (Casalgrande • Castellarano • Castelvetro di Modena • Maranello • Rubiera • Sassuolo) con una popolazione complessiva di 102 811 abitanti al Censimento 2001.

Il Decreto di perimetrazione di questo SIN elenca la presenza di impianti per la lavorazione della ceramica, esposizione ambientale indicata in SENTIERI come C.

Il profilo di mortalità del SIN mostra, tra le principali cause di morte, eccessi tra gli uomini per tutte le cause, malattie del sistema circolatorio e dell’apparato respiratorio; tra le donne si osservano eccessi per malattie dell’apparato digerente.

Per le cause di morte per le quali vi è a priori un’evidenza Sufficiente o Limitata di associazione con le fonti di esposizioni ambientali del SIN, si osserva tra gli uomini un eccesso per malattie respiratorie e asma e per malformazioni congenite in tutte le classi di età.

Per il SIN sono disponibili dati sull’esposizione a piombo, metallo utilizzato nella produzione delle ceramiche e che contamina il sottosuolo, le acque superficiali e di falda.

Nonostante una riduzione nel periodo tra l’inizio degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta, i livelli di esposizione professionale a piombo nel 1995 permanevano elevati.

Per i bambini, all’inizio degli anni Ottanta i livelli di esposizione a piombo erano elevati; alla metà degli anni Novanta è stata osservata una netta riduzione con concentrazioni ematiche inferiori al limite di 10 µg/100 ml.4

SENTIERI ha valutato come Sufficiente l’associazione dell’occupazione con le malattie dell’apparato respiratorio e l’asma.

All’eccesso per le malattie respiratorie può avere contribuito la silicosi, che non è analizzata separatamente in SENTIERI e il cui rischio è aumentato nella produzione delle ceramiche, come osservato nello studio di coorte degli indennizzati per silicosi in Italia.

Anche per l’associazione dell’occupazione con l’asma la valutazione di SENTIERI è di Sufficiente.

L’esposizione professionale a piombo nella produzione delle ceramiche potrebbe avere contribuito all’eccesso di mortalità per il morbo di Parkinson e per l’ipertensione. Per il primo, SENTIERI osserva negli uomini un eccesso [SMR=160 (111-224), SMR ID=168 (117-234)]; un’analoga segnalazione è presente nelle donne [SMR=110 (69-167), SMR ID=110 (69-166)]. L’ipertensione è in eccesso in entrambi i generi [uomini: SMR=192 (166-221), SMR ID=190 (164-219); donne: SMR=206 (184-230), SMR ID=196 (176-219)].

Il rapporto suggerisce quindi di acquisire dati per valutare lo stato attuale dell’inquinamento ambientale da piombo e dell’esposizione occupazionale al metallo e consiglia la conduzione di indagini epidemiologiche su base individuale per studiare la prevalenza dell’asma.

Bibliografia

1. Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio. Decreto 18 settembre 2001, n.468. Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati. Gazzetta Ufficiale n. 10 del 16.01.02, Supplemento ordinario n. 10.

2. Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio. Decreto 26

Tabella 1. Mortalità per le principali cause di morte. Numero di casi osservati (OSS), rapporto standardizzato di mortalità grezzo (SMR) e corretto per deprivazione (SMR ID); IC 90%: intervalli di confidenza al 90%; riferimento regionale (1995-2002). Uomini e donne.

Tabella 2. Numero di casi osservati (OSS), rapporto standardizzato di mortalità grezzo (SMR) e corretto per deprivazione (SMR ID); IC 90%: intervalli di confidenza al 90%; riferimento regionale (1995-2002). Uomini e donne. Cause con evidenza di associazione con le esposizioni ambientali Sufficiente o Limitata.

Tabella 3. Numero di casi osservati (OSS), rapporto standardizzato di mortalità grezzo (SMR) e corretto per deprivazione (SMR ID; IC 90%: intervalli di confidenza al 90%), riferimento regionale (1995-2002). Totale uomini e donne. Cause con evidenza Sufficiente o Limitata di associazione con le esposizioni ambientali.

****

Legenda esposizioni ambientali nel SIN C = impianti chimici

P&R = impianti petrolchimici e raffinerie

S = impianti siderurgici

E = centrale elettrica M = miniere e/o cave

AP = area portuale

A = amianto/altre fibre minerali

D = discarica

I = inceneritore

——

Legenda valutazione dell’evidenza

S+ = sufficiente per inferire la presenza di una associazione causale

L = limitata ma non sufficiente per inferire la presenza di una associazione causale

I = inadeguata per inferire la presenza o l’assenza di una associazione

S+ ins/agg = sufficiente insorgenza e aggravamento

L ins/S+ agg = limitata insorgenza/sufficiente aggravamento

L ins/agg = limitata insorgenza e aggravamento

* = evidenza sufficiente o limitata

** = non applicabile

Il rapporto completo (204 pag.) è consultabile su: http://www.epiprev.it/sites/default/files/EP2011Sentieri2_lr_bis.pdf

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2 commenti

  1. Nicola Sarcozzi scrive:

    A me invece pare datato nel senso che alcuni degli inquinanti citati (piombo per esempio) non esistono neanche più. Il piombo non si usa in ceramica da decenni. In più i siti da bonificare ormai sono pochi e residui, mentre una grande maggioranza è stata risanata. Il rapporto parla troppo del 1995, da allora ad oggi (17 anni) le cose sono sempre migliorate, la qualità della depurazione aumentata, il livello di emissioni diminuito.

  2. annav71z26 scrive:

    Buongiorno ! Questi dati mi sembrano un po’ ” datati ” . Temo che la situazione sia peggiorata nel frattempo . :(




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