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Terremoto, SEL: “fondi insufficienti per la ricostruzione. Il Governo agisca”

Sinistra Ecologia Libertà Emilia Romagna ha costituito un gruppo di lavoro interprovinciale con l’intenzione di attivare linee politiche di indirizzo e iniziative di solidarietà relative alle aree colpite dal sisma.

Ne fanno parte amministratori regionali e dei Comuni interessati, oltre a dirigenti e militanti con diversi gradi di responsabilità delle Federazioni di Modena, Ferrara e Reggio Emilia, coordinati da Gianni Ballista del Coordinamento Federale modenese.

La scelta di andare oltre i livelli provinciali e locali di organizzazione è conseguente all’idea di considerare l’intero territorio colpito dal terremoto come un’unica area di intervento, e come tale crediamo andrebbe valutato anche dalle autorità preposte alla ricostruzione, cui chiediamo di lavorare da subito con piani strutturali intercomunali, valorizzando lo strumento già esistente delle Unioni.

In questo momento le priorità sono l’abbattimento e sgombero degli edifici pericolanti secondo criteri di pubblicità, legalità e rispetto dell’ambiente, l’attivazione di progetti che garantiscano l’adeguata riapertura dell’anno scolastico in autunno, la messa in sicurezza di abitazioni e fabbriche, secondo i criteri richiesti dalla normativa antisismica.

A questo proposito, si registra una situazione di insufficienza (ed incertezza nell’erogazione) per quanto riguarda i fondi promessi dal Governo.

Riteniamo quindi indispensabile che tutte le forze politiche e istituzionali, le cittadine e cittadini, le organizzazioni sociali si attivino per ottenere immediatamente le risorse indispensabili a garantire le esigenze minime, partendo anche da una deroga ampia al Patto di stabilità degli EELL.

E’ infatti chiaro che solo la disponibilità di fondi pubblici in misura adeguata e certa possa permettere la programmazione della ricostruzione, che non potrà essere affidata a soluzioni come la “no tax area” ventilata da alcuni, il cui unico effetto sarebbe l’aumento delle disuguaglianze sociali e l’impossibilità di individuare priorità e obiettivi, che dovranno invece essere posti al centro di percorsi democratici e di partecipazione delle comunità.

Non è tuttavia possibile progettare nulla, fino a che non è possibile muoversi in un quadro definito di disponibilità finanziarie.

Per questo oggi la nostra prima richiesta, che crediamo e sappiamo condivisa, è che il Governo renda immediatamente disponibili quei fondi che, sia ben chiaro, non sono una possibilità, ma un diritto.

(Giovanni Paglia – Coordinatore SEL Emilia Romagna, Giuseppe Morrone – Coordinatore SEL Federazione di Modena)

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