Distretto di Sassuolo “Student Party”: lettera al Direttore


Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Direttore,

chiedo l’ospitalità del suo giornale per segnalarle una notizia di cronaca che credo debba arrivare all’attenzione dei suoi lettori.

Nel corso dell’anno scolastico vengono proposti agli studenti degli istituti superiori del nostro Distretto di Sassuolo “Student Party” organizzati di volta in volta presso locali pubblici dei diversi Comuni.

Sabato 18 febbraio uno di questi eventi si è tenuto nel Comune di Formigine presso la discoteca “Mamma Orsa”.

Come di consueto gli organizzatori, non ben identificati, si sono avvalsi di alcuni giovani studenti frequentanti i diversi istituti scolastici del territorio per promuovere l’iniziativa all’interno delle scuole ed effettuare le prevendite per l’ingresso a tale festa studentesca.

I miei figli, come molti altri, hanno chiesto di partecipare acquistando a scuola i biglietti – a prezzi non certo modici trattandosi di euro 25 /20- e noi genitori abbiamo dato l’assenso convinti si trattasse di un evento adatto a ragazzi minorenni (tra i 14 e i 18 anni).

Al momento dell’uscita dalla discoteca, a festa conclusa, abbiamo appreso dai nostri figli che nel corso della serata erano stati distribuiti sui tavoli dei cestelli contenenti bevande analcoliche ma anche e soprattutto alcolici e superalcolici ( birra, champagne, vodka, rhum, ecc ecc.).

Uno dei partecipanti, minorenne, in stato di incoscienza, trasferito all’esterno del locale dai responsabili della vigilanza, è stato soccorso dai compagni che hanno allertato l’ambulanza e quindi ricoverato presso l’Ospedale di Baggiovara, altri hanno manifestato successivamente a casa le conseguenze dell’abuso di alcolici.

Ora ci chiediamo come è possibile che i gestori di tali locali che promuovono iniziative per adolescenti, ai quali peraltro la Scuola correttamente propone percorsi di conoscenza delle gravi conseguenze derivanti dall’uso di alcolici, possano violare le norme vigenti in materia di somministrazione di alcolici.

Noi abbiamo deciso che i nostri figli non vi parteciperanno più ma ci chiediamo se non sia il caso che si intervenga ad un livello più ampio.

(M.C.B.)