Archeologia, a Modena ultime novità dalla preistoria

Le ultime scoperte archeologiche sul territorio dell’Emilia-Romagna e le conoscenze che ne sono derivate per capire come vivevano gli uomini del Paleolitico o come, dalle comunità di villaggio dell’Età del bronzo, sono nate le città. Se ne parlerà a Modena, dal 26 al 30 ottobre, con esperti da tutta Italia, in occasione della 45esima “Riunione scientifica dell’Istituto italiano di preistoria e protostoria”, in programma nella sala Leonelli della Camera di Commercio, in via Ganaceto.

L’evento, che si rivolge agli specialisti della materia ma anche agli studenti impegnati nella ricerca archeologica, farà il punto sugli studi di preistoria in regione, offrendo un quadro aggiornato delle conoscenze. Tra i relatori ci saranno i principali esperti del settore di ricerca nelle università, nelle soprintendenze, nelle regioni e negli enti locali.

Si comincia martedì 26 ottobre con una giornata dedicata alle “Popolazioni di cacciatori raccoglitori” del Paleolitico e del Mesolitico. Mercoledì 27 e giovedì 28 ci sarà la sessione sulle “Antiche civiltà agricole e l’introduzione della metallurgia”, seguita da “Le comunità di villaggio dell’età del bronzo”. Il convegno si conclude sabato 30 ottobre con interventi sul tema “Dalla fine dell’età del bronzo alla nascita della città”.

L’appuntamento è promosso dal Museo civico archeologico etnologico di Modena e dall’Istituto italiano di preistoria e protostoria, con il patrocinio del ministero per i Beni e le attività culturali e della Regione Emilia-Romagna. Collaborano all’organizzazione la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Emilia-Romagna, i Musei civici di Reggio Emilia, il Museo civico archeologico di Bologna, l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, le Università degli Studi di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia. Il coordinamento scientifico è del professor Andrea Cardarelli, ordinario di Preistoria e protostoria alla Sapienza di Roma, mentre Ilaria Pulini, direttrice del Museo civico archeologico etnologico di Modena, cura il coordinamento organizzativo.

L’Istituto italiano di preistoria e protostoria è stato fondato il 30 ottobre 1954 a Firenze con lo scopo di coordinare, favorire ed intensificare l’attività scientifica degli istituti ed enti universitari ed extrauniversitari specializzati. Dal 2009 è presieduto da Raffaele De Marinis, professore ordinario di Preistoria e protostoria europea all’Università degli studi di Milano.