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Donazione Avis alla biblioteca di Cadelbosco Sopra

La sezione Avis di Cadelbosco di Sopra ha donato una nuova scaffalatura alla Biblioteca comunale “A. Panarari” che si è immediatamente attivata per aprire una nuova sala di lettura dedicata ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado.

L’allestimento di una nuova sezione ha permesso così di ampliare la capacità ricettiva della biblioteca e rispondere al bisogno dei ragazzi che ora hanno uno spazio dedicato a loro disposizione.

Aperta in giugno, la nuova sala ha colto il favore delle famiglie e di tutti gli utenti, consentendo una miglior razionalizzazione delle diverse sezioni della biblioteca e garantendo a tutti maggior fruibilità dei servizi.

A ricordo della donazione, sulla porta è stata collocata una targa con un brano tratto dall’ultima opera dello scrittore di Cadelbosco, Franco Bonilauri, che recita: “La lettura è un’urgenza nell’età giovanile, un nutrimento in quella matura, un conforto nella vecchiaia”.

“L’Amministrazione comunale ringrazia sentitamente la sezione Avis di Cadelbosco – ha detto il sindaco di Cadelbosco di Sopra, Silvana Cavalchi, – per la donazione delle strutture e per il lavoro dei volontari che ci hanno aiutato nell’allestimento della sala. La generosità dei soci Avis è nota a tutti noi e si manifesta ogni giorno con la preziosa attività che svolgono a favore del prossimo. Questo gesto di attenzione per i giovani del territorio conferma quanto sia importante la loro presenza nel nostro Comune per la diffusione dei valori di solidarietà e aiuto agli altri”.

La sezione Avis di Cadelbosco si trova da circa 3 anni in nuova sede messa a disposizione gratuitamente dal Comune, in Piazza della Libertà 3/2. Intitolata al dott. Luigi Puglisi, raccoglie 200 donatori che ogni anno effettuano circa 350 donazioni. In 32 anni di attività, i cittadini di Cadelbosco hanno effettuato oltre 16.000 donazioni.

La presidente Maria Grazia Mazzoni e i tanti volontari sono molto attivi sul territorio con iniziative di sensibilizzazione volte a ricordare che il fabbisogno di sangue è in costante crescita. “Donare non è solo un prezioso atto di altruismo – spiega la presidente Mazzoni – ma anche un modo per sorvegliare la nostra salute. Grazie infatti al collegamento informatico tra la nostra sede e il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Santa Maria Nuova, i medici sono in grado di tenere costantemente monitorato lo stato di salute del donatore”.

















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